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La Sicilia è stata nominata Regione Europea della Gastronomia 2025 dall’IGCAT (International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism), e il Ragusano Dop è stato un protagonista di rielevo a Modica. Eventi e iniziative si sono susseguiti per valorizzare il patrimonio enogastronomico siciliano, inclusi i prodotti locali come il Ragusano DOP, che ha avuto un ruolo centrale nelle celebrazioni svoltesi.
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In riferimento a quanto riportato da alcuni organi di stampa sui condivisi controlli a tutela del “Made in Italy” effettuati dalla Guardia di Finanza e dall’ICQRF sull’utilizzo del latte proveniente da Malta, questo Consorzio ritiene doveroso precisare che il Ragusano DOP è un prodotto tutelato dall’Unione Europea attraverso il sistema delle Denominazioni di Origine Protetta, il quale garantisce che ogni fase della produzione – dalla mungitura alla trasformazione, fino alla stagionatura – deve avvenire esclusivamente all’interno dell’area geografica delimitata dal disciplinare, ovvero nelle province di Ragusa e parte di Siracusa e che il latte utilizzato deve provenire unicamente da allevamenti situati in tale zona, nel pieno rispetto delle normative europee e nazionali. A vigilare sul rispetto del disciplinare è il Corfilac, Organismo di Controllo (OdC) autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura, che opera con indipendenza e rigore, eseguendo costantemente controlli documentali, ispezioni nei luoghi di produzione, prelievi e analisi sul prodotto finito. Il sistema di certificazione DOP, com’è noto, si fonda su tracciabilità e trasparenza: ogni singolo lotto di formaggio certificato è pienamente rintracciabile, sia per origine del latte che per modalità di trasformazione. Alla luce di ciò, si respingono con fermezza le illazioni che mettono in discussione la conformità del Ragusano DOP, in assenza di elementi concreti o riscontri oggettivi. Tali affermazioni concorrono a disorientare il consumatore, e ledono gravemente la reputazione di un prodotto simbolo dell’identità agroalimentare iblea e siciliana e frutto del lavoro scrupoloso di allevatori e casari che operano da generazioni nel rispetto delle regole. Il Consorzio di Tutela esprime piena fiducia nel sistema dei controlli e ribadisce la totale disponibilità a collaborare con le autorità competenti per chiarire qualsiasi dubbio o segnalazione fondata. Invita inoltre tutti gli operatori dell’informazione ad agire nel rispetto della verità e della dignità dei produttori e delle produzioni certificate.
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C’è un angolo di Sicilia che profuma di pascoli verdi, di mani sapienti e di tradizioni che si rinnovano ogni giorno. È il mondo del Ragusano DOP, uno dei più antichi e rinomati formaggi dell’isola, che oggi ritrova nuova linfa grazie al “Progetto di Fattoria”, un’iniziativa di promozione e valorizzazione finanziata dal PSR Sicilia 2014-2022 (sottomisura 3.2) e guidata dall’ATS formata da Progetto Natura e dall’impresa Occhipinti Giuseppe.
L’obiettivo? Trasformare questo formaggio in un protagonista quotidiano della dieta siciliana e italiana. Lo spot lo dice chiaramente: “piace ai bambini, a chi cucina, a chi ama la qualità”. E non è solo marketing: il Ragusano DOP riesce davvero a mettere d’accordo tutti, grazie al suo gusto unico, alla versatilità in cucina e al profondo legame con il territorio.
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Due giornate di promozione, tra gusto e cultura casearia, per far conoscere e apprezzare il Ragusano DOP anche oltreconfine. A fine giugno, all’interno dell’antico mercato Is-Suq Tal-Belt di La Valletta, cuore pulsante della capitale maltese, si sono svolti due eventi di valorizzazione del celebre formaggio siciliano, rivolti a buyer, operatori del settore agroalimentare e a un pubblico selezionato di consumatori. L’iniziativa, organizzata dall’ATS “Progetto di Fattoria” con il coordinamento di Progetto Natura – capofila della rete – e con la partecipazione dell’azienda partner Occhipinti Latticini di Fattoria, ha rappresentato un’importante occasione per portare i sapori autentici della Sicilia al centro del Mediterraneo.
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Il suono evocativo delle campane, il profumo del latte crudo, il silenzio dei pascoli siciliani. È questo lo scenario che caratterizza le razze bovine autoctone Modicana e Cinisara al centro del progetto GenoModCinProLaC che tra ricerca genetica, strategie di comunicazione e nuove consapevolezze produttive, si è focalizzato sul patrimonio vivente della Sicilia rurale. Ieri a Ragusa, presso l’auditorium dell’Assessorato comunale Sviluppo Economico, il convegno conclusivo del progetto promosso in sinergia con l’Università di Catania nell’ambito della Sottomisura 16.1 del PSR Sicilia.
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Domani 13 giugno, presso l’auditorium dell’Assessorato Comunale Sviluppo Economico di Ragusa, si terrà il convegno conclusivo del progetto GenoModCinProLaC, un’iniziativa ambiziosa dedicata alla salvaguardia del patrimonio genomico delle razze bovine Modicana e Cinisara, con un focus sulla valorizzazione della biodiversità e della qualità dei loro prodotti lattiero-caseari. Il convegno, promosso in sinergia con l’Università di Catania e vari partner, si inserisce nell’ambito della Sottomisura 16.1 del PSR Sicilia, e rappresenta un momento di sintesi dei risultati ottenuti dal progetto, ma anche un’occasione per riflettere su come scienza, comunicazione e strategie di marketing possano concretamente sostenere la sopravvivenza e la competitività delle produzioni agroalimentari tradizionali.
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Con Nuove Frontiere si è chiusa a Modica la convegnistica della 27^ edizione di Expo della Contea. Nella sala auditorium del palazzo dei Mercedari si sono tenute due sessioni di incontri. La prima, mattutina, ha toccato il tema dell’Intelligenza Artificiale, modi d’uso.
Presenti in una sala affollata di addetti ai lavori e curiosi il sociologo Francesco Pira, Stefano Ricca, titolare della Ricca.it, Concetto Spampinato, docente di ingegneria elettrica, elettronica e informatica dell’UNICT, Michele Roccaro Ceo tech energy Solutions e Manager Voltaiko e Davide Campanella referente nazionale sulla bio sostenibilità nell’ambito della tecnologia e l’innovazione.
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Promuovere, tutelare e vigilare le eccellenze locali é il compito dei Consorzi. La nostra provincia vanta eccellenze anche nel settore agroalimentare e oggi pomeriggio per Expo della Contea non potevamo non parlare di olio, con la DOP Monti Iblei, e formaggio, con il Ragusano DOP. Si è parlato di giovani imprenditori, di donne nel settore e di come portare avanti i comparti investendo nella formazione.



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Significativa presenza del Consorzio di Tutela del Ragusano dop alla manifestazione espositiva “Agricoltura è ….” organizzata Roma in piazza della Repubblica, dal ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, in occasione dell’anniversario dei trattati di Roma. Il Consorzio, presente negli stands della Regione Sicilia, di Origin Italia e negli spazi dedicati ai formaggi prodotti nel nostro paese, ha esposto, promosso e fatto degustare il Ragusano Dop mettendo a disposizione dei visitatori il materiale promozionale per la dettagliata descrizione del formaggio, delle tecniche seguite per la sua produzione, delle sue caratteristiche e specificità e più complessivamente del suo disciplinare di produzione.
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