Con l’intervento del ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobricida si è concluso a Roma il primo simposio “Italia Next Dop” al quale il Consorzio del Ragusano Dop è stato presente con un desk per promuovere il formaggio tutelato e per presentare il progetto TPCblAs avente per oggetto l’uso sostenibile degli scarti nei sistemi di produzione.
Per il Consorzio è intervenuto il Direttore Enzo Cavallo che ha presentato gli aspetti produttivi, organizzativi e commerciali e le strategie promozionali mentre per il progetto, del quale capofila è la società CSEI e di cui il Consorzio di Tutela è  partner,  è stato intervistato Antonio DiFalco del Corfilac (soggetto coadiuvatore).
Da considerare che le relazioni e le informazioni fornite alla commissione che ha valutato i vari progetti, hanno suscitato parecchio interesse tenuto conto della importanza che assume la pratica del riutilizzo delle reflue degli allevamenti e dei caseifici e degli scarti della lavorazione del latte e della caseificazione.
Nel suo insieme il simposio, per le qualificate ed autorevoli presenze (alquanto interessante è stato l’intervento dell’on. Paolo De Castro che sta lavorando sul nuovo regolamento comunitario sulle indicazioni geografiche e sul ruolo dei Consorzi di Tutela) e per tutti i temi trattati è stato altamente professionale ed è servito a definire una nuova visione della qualità e della sostenibilità alla luce dei significativi risultati della ricerca. Il tutto senza sottovalutare i rischi delle contraffazioni e dei nuovi cibi che si tenta di fare affermare.

Il Consorzio di Tutela del formaggio Ragusano Dop sarà presente ad Italia Next Dop, primo simposio scientifico delle filiere Dop ed Igp organizzato dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia, CSQA, Agroaqualità ed il Poligrafico dello Stato in programma a Roma mercoledì 22 febbraio. Una giornata di “aggiornamento professionale” col contributo di studiosi, manager di Consorzi, professionisti ed imprenditori a favore di tutti gli operatori del settore Dop Igp al fine di offrire una panoramica scientifica per una nuova visione della qualità agroalimentare. Il Consorzio Ragusano Dop oltre che per promuovere il formaggio tutelato,sarà presente come partener del progetto TPCblAs, che ha il CSEI quale capofila ed il Corfilac quale principale consorzio caodiuvatore, per presentare i risultati ottenuti con il riutilizzo delle acque reflue delle aziende zootecniche e degli scarti della caseificazione contribuendo alla sostenibilità ambientale. Il progetto infatti ha affrontato sia il problema della fitodepurazione delle acque reflue di lavaggio delle aziende zootecniche sia quello di un possibile riutilizzo degli scarti quali siero e scotta. Nelle piccole aziende lattiero-casearie, la fitodepurazione adottata nel trattamento delle acque reflue consente di ottenere significativi risparmi economici riducendo gli impatti sull’ambiente e producendo una risorsa idrica per svariati usi irrigui. Col progetto TPCbIAs, si è cercato inoltre di studiare la produzione di prodotti innovativi, elevando così un semplice scarto, ad alto impatto ambientale, a vera risorsa all’interno di un processo di economia circolare. Questa parte di progetto sono state ideate due birre a partire dal siero e dalla scotta del processo produttivo del Ragusano DOP. Si tratta di una bionda e di una scura dove buona parte dell’acqua è stata sostituita con il siero e la scotta. La bionda presenta una discreta sapidità attribuibile alla presenza di sale nella scotta, sapidità che alcuni birrifici ricercano volutamente nei loro prodotti. Nella seconda, la presenza di proteine del latte naturalmente presenti nel siero dà una connotazione unica alla birra, in stile milk stout tipologia di birra dove invece la proteina del latte viene aggiunta artificialmente. Due birre singolari, testate anche per l’affinamento di alcuni formaggi a pasta pressata e a pasta filata. Le tecniche di affinamento messe a punto sono state due principalmente: a crosta lavata e per immersione.

La presenza del Consorzio di Tutela in piazza San Giovanni a Ragusa in occasione delle feste natalizie ha confermato che il Ragusano altro non è che “espressione della tradizione fatta di sapore e genuinità”. Un formaggio che racchiude in sè un pezzo di storia. Con la marchiatura a “caldo” del ragusano, fatta in piazza da parte del tecnico incaricato dal Consorzio, Alessandro Bracchitta, alla presenza di tanta gente incuriosita ed interessata, è stato chiuso “il villaggio del gusto”, la manifestazione promossa dal Slow Food Ragusa con il contributo del Comune e del Libero Consorzio Comunale  che ha visto, per un mese,  nel cuore del centro storico di Ragusa, le eccellenze del territorio. Il consorzio di tutela all’interno della “casetta del ragusano” ha promosso il formaggio con materiale promo pubblicitario e con degustazioni a tema. “E stata una vetrina importante -spiega il direttore del consorzio, Enzo Cavallo – per fare conoscere ai turisti e alle tante famiglie presenti nel centro storico di Ragusa la bontà del nostro formaggio. Un’occasione inoltre per presentare e promuovere il Ragusano Dop “porzionato” ed “etichettato” come previsto dal disciplinare di produzione. Un formaggio dal sapore unico che, certamente, non può non  incuriosire l’appassionato di formaggi più incallito, come qualsiasi buongustaio che sia davvero degno di questo nome. La marchiatura a caldo, con la presenza del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e’ stato un momento significativo. I ringraziamenti, dovuti, vanno ai referenti di Slow Food alla Cooperativa Progetto Natura ed alla azienda Giuseppe Occhipinti che hanno fornito i formaggi, al “panificio Saraceno” ed alla pizzeria “Magna Magna” di Ragusa per la preziosa collaborazione data per arricchire la degustazione organizzata a conclusione della manifestazione espositiva”.

Ha riscosso e sta riscuotendo particolare attenzione e significativo interesse la presenza del Consorzio di Tutela del Ragusano Dop in Piazza San Giovanni a Ragusa nell’ambito della riuscitissima iniziativa espositiva e promozionale organizzata da Slow Food di Ragusa dall’otto dicembre al prossimo otto gennaio. Il tutto grazie al concreto sostegno del Comune e del Libero Consorzio Comunale. Una ulteriore occasione per mettere in vetrina buona parte delle “eccellenze agroalimentari” del territorio ibleo nei confronti dei quali i cittadini consumatori hanno avuto modo di esprimere il massimo apprezzamento. Per il Ragusano Dop l’iniziativa si è rivelata una ottima occasione per rimarcare il valore organolettico del formaggio principe degli iblei. Una occasione inoltre per presentare e promuovere il Ragusano Dop “porzionato” ed “etichettato” come previsto dal disciplinare di produzione.

Dopo aver organizzato, anche insieme a Slow Food e ad altri Consorzi di Tutela, alcuni eventi con la degustazione dei prodotti,  particolarmente partecipati ed apprezzati, il Consorzio del Ragusano ha promosso e si accinge ad organizzare, sempre in piazza San Giovanni a Ragusa,  per le ore 18,30 di domenica 8 gennaio,  una dimostrazione pratica della “marchiatura a fuoco” delle forme pronte per essere avviate alla commercializzazione.

Il Ragusano dop è un formaggio storico dal sapore unico – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Giuseppe Occhipinti – Un formaggio davvero straordinario per le sue caratteristiche organolettiche e per il suo sapore che non aspetta altro che essere assaggiato ed apprezzato”.

Il Villaggio del gusto organizzato da Slow Food è stata una scelta veramente positiva – ha aggiunto il direttore Enzo Cavallo – Una vetrina di promozione resa possibile grazie agli interventi del Comune e del Libero Consorzio Comunale oltre che alla lodevole scelta dei responsabili iblei di Slow Food. Sono sicuro che con l’appuntamento di domenica e con la “marchiatura del formaggio in piazza” riusciremo a coronare un impegno di grande valore e di particolare significato per i produttori e per i consumatori”. 

 

Quando si parla di Ragusano Dop è necessario, per forza di cose, chiamare in causa anche la marchiatura. Un evento live in piazza San Giovanni, a Ragusa, per marchiare le “nuove” forme pronte ad essere immesse sul mercato. Appuntamento domenica 8 gennaio, dalle 18 e 30, al Villaggio del Gusto, l’evento promosso da Slow Food Ragusa.  Un formaggio, il Ragusano Dop,  dalla storia antica e dal sapore unico. Un prodotto davvero straordinario per forma e per gusto che non aspetta altro che essere gustato ed apprezzato.Per il consorzio di tutela -spiega Enzo Cavallo, direttore del consorzio di tutela del formaggio ragusano dop – il Villaggio del Gusto è stata un’esperienza positiva. Un vetrina di promozione e di valorizzazione di una delle eccellenze del  nostro territorio. Ringraziamo il Comune di Ragusa, il Libero Consorzio e i referenti di Slow Food per questa importante vetrina nel “cuore” della città”. Appuntamento domenica 8 gennaio alle 18 e 30 con la marchiatura e una degustazione di formaggio ragusano.

  ”La giornata di domenica intende premiare la fatica – aggiunge Cavallo – dando risalto all’impegno quotidiano di uomini e donne che hanno fatto del rispetto della terra un punto imprescindibile. Un’iniziativa che permette di dare il giusto valore al lavoro e alla qualità dei prodotti e del nostro formaggio a marchio dop”.

 

 

 

Conoscere un territorio vuol dire anche cogliere ciò che ha da offrire. É un viaggio alla scoperta del Formaggio Ragusano Dop da assaporare direttamente al Villaggio  del Gusto in piazza San Giovanni a Ragusa. Bisogna però imparare a riconoscere e a valorizzarne peculiarità e potenzialità. Un evento organizzato da Slow Food Ragusa che vuole fare riscoprire i presidi e le eccellenze. Un formaggio le cui metodiche di lavorazione, rigorosamente ancorate al disciplinare di produzione, risultano consolidate nel tempo e ne fanno qualcosa di unico nel suo genere, con una differenziazione qualitativa tale da farne una vera prelibatezza.

Un nuovo capitolo della storia da scrivere, interamente dedicata a ciò che è ancora il bene più prezioso: il benessere delle persone e l’amore per i prodotti genuini iniziando dal Formaggio Ragusano Dop.

 

 

 

 

Una scelta non casuale. Il “centro” della città, antico mercato dei contadini (in piazza San Giovanni a Ragusa) per promuovere il “Ragusano”. Una casetta in legno (il villaggio del gusto)  con materiale promo-pubblicitario e alcune forme di Ragusano. Un contatto diretto con il consumatore per descrivere le bontà del formaggio a marchio dop. Focus anche sulle attività del Consorzio per la tutela dalle contraffazioni e la valorizzazione del formaggio. Un prodotto, il Ragusano, la cui storia rappresentata da numerose testimonianze storiche, paesaggistiche e simboliche, connota un territorio a forte vocazione zootecnica e casearia. Dal sapore alquanto gradevole, il Ragusano dop, è un formaggio dolce e poco piccante nei primi mesi di stagionatura e diventa piacevolmente piccante a stagionatura avanzata. Un formaggio che è custode di una storia: racconti di famiglie, di  tradizioni, di conoscenze e di cultura rurale. Il Villaggio del gusto è stato realizzato da Slow Food Sicilia in compartecipazione con il Comune di Ragusa e il Libero Consorzio Comunale. Il Villaggio del Gusto sarà aperto dal giovedì al sabato di ogni settimana, dalle 17 alle 22, fino all’8 gennaio. La domenica l’orario di apertura sarà dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Ci sarà la possibilità di passeggiare nel Villaggio per conoscere ed apprezzare le eccellenze agroalimentari  anche durante i festivi e prefestivi.

Tutto pronto per il “Villaggio del Gusto” che animerà il centro storico di Ragusa superiore dall’8 dicembre all’8 gennaio. L’iniziativa, a cura di Slow Food Sicilia, è stata organizzata in compartecipazione con il Comune di Ragusa ed il Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Saranno 33 le casette dislocate tra via Roma e piazza San Giovanni per l’esposizione e la vendita di presidi slow food di tutta la Sicilia, prodotti tipici, artigianato artistico e articoli di florovivaismo. Spazio anche alle associazioni di volontariato  del territorio che promuoveranno le tante iniziative di solidarietà. Il consorzio di tutela del Ragusano dop sarà presente all’interno di una “casetta” con materiale pubblicitario e alcune “forme” di Ragusano dop. L’obiettivo è fare conoscere al pubblico le caratteristiche del ragusano e gli obiettivi che il consorzio si prefige di raggiungere

L’inaugurazione è in programma giovedì 8 dicembre, alle ore 17. Parteciperanno il sindaco di Ragusa Peppe Cassì ed il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza. Per Slow Food saranno presenti il fiduciario di Slow Food Ragusa, Lorenzo Lauria, il portavoce di Slow Food Sicilia Fabio Di Francesco ed i rappresentanti dei presidi e delle comunità Slow Food coinvolte nell’evento.Per il formaggio ragusano dop saranno presenti i rappresentanti del consorzio di tutela.

Il Villaggio del Gusto sarà aperto dal giovedì al sabato di ogni settimana, dalle 17 alle 22. La domenica l’orario di apertura sarà dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Ci sarà la possibilità di passeggiare nel Villaggio, per conoscere ed apprezzare le eccellenze agroalimentari in vendita, anche durante i festivi e prefestivi.

In piazza San Giovanni saranno inoltre organizzati momenti di condivisione e di socializzazione dedicati sempre ai prodotti del territorio ibleo e regionale attraverso Laboratori del Gusto e degustazioni, a cura di Slow Food Sicilia, durante le quali saranno coinvolti numerosi chef.

Una delegazione di Cipro impegnata in un progetto di formazione e di consulenza rivolto ad  imprenditori e tecnici dell’isola, è stata ospitata, in provincia di Ragusa, dal Consorzio di tutela del formaggio Ragusano Dop. Scopo della visita è stato quello di conoscere il comprensorio e le modalità di produzione del Ragusano Dop, il formaggio storico degli Iblei. La delegazione, oltre che da un gruppo di imprenditori agricoli e zootecnici e dal Presidente dell’Associazione degli Allevatori, era composta dai rappresentanti ciprioti del gabinetto del primo ministro, del Ministero dell’Agricoltura, della Camera di Commercio, della unione delle cooperative, degli Agronomi e della Ricerca. Nel rispetto del programma concordato la visita è iniziata presso l’azienda di Giovanni Floridia in contrada Scorsone a Ispica dove, con l’intervento del direttore del Consorzio fi tutela, Enzo Cavallo, dopo aver preso visione dell’allevamento di razza modicana, del tipo di stabulazione e di mungitura, ha assistito presso il caseificio aziendale, alle principali fasi di lavorazione del latte e di produzione del formaggio Ragusano Dop con particolare riguardo alla “filatura manuale” della “tuma” ed alla creazione della forma parallelopipeda. La delegazione si è quindi trasferita nella zona industriale di Ragusa presso la sede di Progetto Natura dove, a cura del dirigente Giorgio Ragusa è stata presentata la struttura della cooperativa ed il ruolo svolto nell’ambito filiera lattiero casearia iblea e siciliana e a favore dei produttori. Mentre il direttore del Consorzio di tutela si è invece soffermato sul ruolo e sulla attività del Consorzio medesimo, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, a garanzia dei produttori e dei consumatori, e dal Corfilac quale organismo di controllo. E’ seguita la visita, guidata dalla responsabile della qualità Viviana Brugaletta, nei locali ove avviene la messa in salamoia dei formaggi e la stagionatura delle forme di Ragusano Dop. Ed è proprio nel magazzino di stagionatura, caratterizzato dalla presenza delle migliaia di forme sospese, che gli ospiti si sono intrattenuti manifestando il loro stupore per il singolare aspetto dell’ambiente e per il metodo, tradizionale e funzionale, col quale le forme vengono trattate, legate e sospese per una idonea ed uniforme stagionatura. La visita si è conclusa, con la piena soddisfazione di tutti i componenti della delegazione, presso l’azienda agrituristica “Cilone”, dove, dopo la degustazione del Ragusano dop, delle eccellenze iblee e dei piatti tipici del territorio, è stato fatto un bilancio, sicuramente positivo, sulla giornata e su quanto visto, sentito e vissuto, ed è stata ipotizzata la possibilità di creare occasioni per una presenza più prolungata e per la programmazione e la realizzazione occasioni per l’interscambio di esperienze utili ai produttori sia siciliani che ciprioti.

 

 

Conclusi gli accertamenti previsti dal disciplinare di produzione, esaurite le prescritte procedure e dopo il favorevole pronunciamento Comitato di Certificazione  è stato autorizzato, di concerto con il Corfilac, l’avvio della campagna di caseificazione del Ragusano Dop. Saranno i produttori ad adeguare, in autocontrollo e nel pieno rispetto del disciplinare, l’attività produttiva alla condizione dei pascoli. In buona parte del comprensorio, le piogge, anche se non abbondanti ma che si sono ripetute in maniera utilmente produttiva, hanno consentito  lo sviluppo dei pascoli che ,come si sa, sono essenziali per l’alimentazione delle bovine il cui latte viene utilizzato per produrre il Ragusano con denominazione di origine protetta. Formaggio il cui disciplinare ne sancisce la stagionalità produttiva coincidente appunto con la presenza dei pascoli che, nel comprensorio di produzione, hanno caratteristiche particolari e difficilmente ripetibili per il fatto che comprendno non meno di cento essenze vegetali di grande valore che, nel loro insieme, sono particolarmente appetibili per gli animali e concorrono alla produzione di un latte di particolare valore le cui caratteristiche determinano la qualità del Ragusano e ne conferiscono caratteristiche e sapori imitabili e specificità organolettiche uniche. Il consorzio di tutela è già pronto per definire le posizioni dei singoli Caseificatori e per consegnare loro le caseine e le fascere per consentire la numerazione progressiva delle forme (al fine della rintracciabilità) e per consentire che su ciascuna di esse sia impressa la dicitura “ragusano” che ne facilita la riconoscibilità .

“Nonostante le difficoltà determinate dalle anomalie meteorologiche – ha dichiarato Enzo Cavallo, direttore del consorzio di tutela – in quasi tutto il territorio, si sono riscontrate le condizioni richieste per avviare la produzione. L’avvio della caseificazione è un segnale sicuramente positivo per la filiera e per i consumatori. Il Consorzio resta impegnato ad incoraggiare lo sviluppo produttivo del formaggio tutelato e nell’azione di promozione e di sviluppo commerciale”.