Il Consorzio di tutela del formaggio Ragusano Dop nel registrare che il rappresentante degli agricoltori e degli allevatori che stanno manifestando a Ragusa, Marcello Guastella, ha dichiarato che il sud est per quanto riguarda la vocazione agricola produce due – tre prodotti di grande pregio che sono punte di diamante: uno è il caciocavallo ragusano che purtroppo ultimamente lo stiamo producendo anche con latte tedesco” ritiene di dover intervenire, a tutela dei produttori , dei caseificatori e di tutta la filiera oltre che nell’esclusivo interesse dei consumatori. Il consorzio si sente nel dovere di chiarire che Il Ragusano Dop viene prodotto esclusivamente con latte munto nell’area iblea. Sottolinea, inoltre, che la produzione di tale formaggio avviene nel rispetto di un disciplinare di produzione e le varie fasi (dall’alimentazione delle vacche e dalla produzione del latte e fino alla marchiatura da parte del Consorzio delle forme ritenute idonee) sono sottoposte al controllo dell’organismo incaricato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità Alimentare e delle Foreste. Precisa, inoltre, che il Ragusano è riconoscibile, come previsto dal disciplinare, dalla scritta impressa in due facce della forma, dalla caseina numerata

che ne consente la tracciabilità, dal marchio a fuoco che ne garantisce la qualità e, per il porzionato, dalla etichetta prevista nel disciplinare approvata a livello comunitario, nazionale e regionale. Quanto dichiarato dal sig. Guastella è una affermazione di inaudita gravità ed offende i produttori ed i caseificatori onesti che producono un prodotto che è un fiore all’occhiello per la zootecnia della provincia di Ragusa, che è apprezzato ovunque e potrà costituire, tempo e crisi permettendo, un punto di riferimento per il rilancio di una filiera di grande importanza per tutta l’economia locale e regionale. A difesa del formaggio tutelato e dei produttori onesti il Consorzio se da una lato ha avviato le procedure di competenza nell’interesse di tutta la filiera e soprattutto del mondo della produzione, dall’altro ha chiesto al sig. Guastella di fornire ogni utile indicazione per consentire la attivazione di ogni utile iniziativa per scovare e per reprimere ogni comportamento che non sia in linea col disciplinare di produzione.

Sono passati 10 anni dal giorno in cui sulla gazzetta ufficiale della repubblica italiana è stato pubblicato il decreto col quale il Consorzio dii Tutela del Ragusano Dop, ha ottenuto il riconoscimento di legge e l’attribuzione dell’incarico di svolgere le funzioni di cui all’art.14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999 n.526. Tale riconoscimento fu concesso perché il Consorzio ha dimostrato di avere tutti i requisiti per lo svolgimento dell’attività di tutela della denominazione di origine del formaggio Ragusano e della sua promozione e di vigilanza sulla puntuale osservanza del disciplinare di produzione nel rispetto dei produttori impegnati a garantire la qualità e nell’esclusivo interesse dei consumatori che hanno diritto di essere garantiti su ciò che portano a tavola. Dal momento del riconoscimento il conferimento del predetto incarico è stato rinnovato con periodicità triennale. L’ultimo rinnovo è stato disposto con Decreto dello scorso 6 novembre pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 13 novembre. L’attività dunque è in continua evoluzione nonostante le non indifferenti e sempre maggiori difficoltà che affliggono il settore zootecnico e gli allevatori e di riflesso il mondo della produzione. L’impegno del Consorzio non conosce soste e non solo per la promozione del formaggio tutelato ma anche sul piano della vigilanza a garanzia della qualità in linea disciplinare di produzione. Per la celebrazione della ricorrenza del decimo anniversario dal riconoscimento ministeriale del Consorzio, il consiglio di Amministrazione, ha programmato delle iniziative non solo per rendere noti i risultati conseguiti nell’interesse non solo della filiera ma di tutta l’economia dell’area iblea e per l’affermazione della sempre più ricercata ed apprezzata enogastronomia locale.

“L’attività svolta in questo decennio – ha dichiarato il direttore del Consorzio Enzo Cavallo – ha fatto registrare tanti passi in avanti. Grazie alla disponibilità, all’impegno ed alla azione del presidente Giuseppe Occhipinti e di tutto il consiglio di Amministrazione, siamo riusciti ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione per adeguarlo alle mutate esigenze della filiera. Abbiamo introdotto il “porzionato” e l’etichetta per il riconoscimento del Ragusano tagliato. Fra gli altririsultati , oltre al fatto che il Consorzio è entrato a far parte di Origin Italia e di trovare il Ragusano Dop nell’Atlante di Qualivita, non va dimenticato che una consistente quantità della produzione viene acquistata da Agea per essere destinata agli indigenti. Una attività la nostra – ha concluso Cavallo – che ormai da anni deve purtroppo fare i conti con le difficoltà derivanti dalla pandemia, dall’anomalo andamento delle stagioni, dai prolungati periodi di siccità, dalle piogge fuori stagione e, come se non bastasse, dal continuo aumento dei costi di produzione e dagli effetti della concorrenza sleale che si riscontra sui mercati”

La dodicesima edizione dell’ Atlante Qualivita è stato presentata a Perugia, nel borgo Solomeo, presso il Teatro esistente nel complesso aziendale di Brunello Cucinelli. Alla presenza e con l’intervento del Ministro Francesco Lollobricida è stata una occasione assai significativa che ha fatto registrare la presenza dei rappresentanti dei Consorzio di Tutela operanti nel Paese, che, con la loro attività determinano la qualificazione e l’affermazione commerciale delle eccellenze agroalimentari italiane in tutto il mondo, e che hanno dato la loro preziosa collaborazione per la realizzazione dell’Atlante promosso dalla Fondazione Qualivita col supporto di Origin Italia, edito dalla Treccani, ed illustrato dal Direttore Mauro Rosati. Da considerare che l’Atlante è una opera enciclopedica ideata e realizzata per trasmettere conoscenze tecno-scientifiche sulle specialità enogastronomiche italiane .
Autorevoli e qualificati gli interventi dell’europarlamentare e presidente del comitato scientifico della Fondazione Qualivita, Paolo De Castro, del direttore generale della Treccani Massimo Bray, di Riccardo Deserti di Origin Italia, di Francesco Soro di Ipzs preceduti dal presidente della Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti. Particolarmente apprezzati gli interventi del padrone di casa Brunello Cucinelli e del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Per il Ragusano Dop ha partecipato il direttore del Consorzio di Tutela, Enzo Cavallo che, per l’occasione, ha avuto modo di confrontarsi con le autorità intervenute sulle tematiche riguardanti il formaggio tutelato e la valenza di tutte le eccellenze agroalimentari del territorio ibleo oltre che sulle difficoltà che investono sempre di più gli imprenditori agricoli e zootecnici.
“La scelta di presentare l’Atlante Qualivita presso la Cucinelli SPA è la dimostrazione che il Made in Italy non ha confini sul piano merceologico o territoriale. È altresì la conferma che quella sulla qualità è una scommessa sicuramente vincente. Ho apprezzato tanto la parte dell’intervento di Cucinelli, grande e lungimirante imprenditore, quando ha parlato di etica e quando esaltando le produzioni italiane di qualità, ha sottolineato come spesso ci si limita a parlare dei prodotti e ci si dimentica di riconoscere i sacrifici, i rischi ed i meriti dei produttori”

Migliore forma di formaggio Ragusano dop. L’azienda Massari Carmelo e dei figli Guido e Andrea di contrada Donnafugata si è aggiudicata il premio, istituito dalla Fiera Agroalimentare Mediterranea, come migliore Ragusano Dop. Secondo posto per l’azienda Occhipinti Giuseppe ‘latticini di fattoria’ di San Giacomo e terzo “Societa’ Cooperativa Progetto Natura” di Ragusa. All’azienda Massari la consegna della targa premio da parte del consorzio di tutela del ragusano dop che ha coordinato, tra l’altro, il concorso.

Il Premio non vuole essere solo un riconoscimento al migliore formaggio ma un incentivo alla promozione della cultura di produzione del formaggio di qualità’ incentivando la curiosità alla conoscenza e guidando nell’approccio corretto all’assaggio. Un modo per tutelare produzioni autentiche, tipiche e artigianali realizzate secondo rigidi parametri imposti dal disciplinare di produzione del ragusano dop. Profumi, sapore, consistenza persistenza esempi di come l’artigianalità, il rispetto della materia prima, la qualità del latte, il protocollo di lavorazione e di affinatura sanno creare prodotti unici. Il Ragusano DOP ha una forma di parallelepipedo a sezione quadrata, con angoli smussati. La crosta è compatta, liscia, sottile, con colore variabile da giallo dorato a paglierino, fino al marrone per i formaggi più stagionati da grattugia.

Presenza significativa ed importante quello del Formaggio Ragusano Dop alla 48^ edizione della Fiera Agroalimentare Mediterranea. Anche quest’anno il Consorzio di tutela e di valorizzazione ha raccolto l’opportunità offerta dagli organizzatori ed oltre ad assicurare la promozione del principale formaggio dell’area iblea, ha contribuito a pianificare la partecipazione dei produttori con le loro produzioni nel padiglione dell’agroalimentare ed ha collaborato alla organizzazione del concorso per la selezione e la premiazione del miglior Ragusano Dop dell’anno. Nonostante le difficoltà dell’ultima campagna di caseificazione, determinata dalle anomale condizioni del tempo, dalla prolungata siccità, dalle piogge alluvionali e dalla mancanza di foraggi oltre che dal continuo ed insostenibile aumento dei costi di produzione, i produttori hanno scelto di partecipare alla fiera non solo per presentare e fare apprezzare le loro produzioni ai consumatori, ma anche per dimostrare la loro voglia di continuare nella loro difficile attività, di sfidare ogni avversità e per richiamare l’attenzione dei governanti e di tutta la classe dirigente sul loro fondamentale ruolo (per il territorio, per l’economia, per l’occupazione e per la società). Da parte di tutti la speranza che qualcosa cambi in tema di attenzione verso il comparto zootecnico e a favore degli allevatori, in materia di prezzi, da quelli praticati ai produttori a quelli applicati ai consumatori, e per quanto riguarda la qualità del latte e delle materie prime importati.

Presso i locali della società cooperativa  Progetto Natura a Ragusa la Commissione di valutazione per il riconoscimento alla  regione Sicilia dell’European Region of Gastronomy 2025, guidata dal presidente Diane Dodd, ha incontrato alcuni dei consorzi soci di DOS Sicilia,  capofila del progetto sponsorizzato dall’assessorato regionale agricoltura.
In particolare i rappresentanti dei consorzi del formaggio Ragusano DOP (Enzo Cavallo)  del pomodorino di Pachino IGP e della carota novella di Ispica IGP (Massimo Pavan),  dell’olio EVO monti Iblei DOP (Giuseppe Arezzo) hanno avuto modo di presentare le loro attività per la promozione e valorizzazione delle apprezzate eccellenze agroalimentari regionali. Nella giornata odierna la delegazione ufficiale dell’organismo di valutazione dell’Istitute of Gastronomy, Art and Turism ha visitato anche alcuni territori e conosciuto il valore della gastronomia siciliana al fine di ottenere il prestigioso riconoscimento internazionale.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente di DOS Sicilia,  il prof. Massimo Todaro, per i fruttuosi incontri con gli stakeholders ragusani.

Il consorzio di tutela del formaggio ragusano dop ha partecipato all’incontro che si è tenuto a Ragusa, presso la sede della società cooperativa Progetto Natura, col presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica, senatore Luca De Carlo, accompagnato per l’occasione dai senatori Salvatore Sallemi e Salvo Pugliese e dal deputato regionale on. Giorgio Assenza. Un incontro organizzato in occasione della visita che il Sen De Carlo ha voluto effettuare presso il magazzino di stagionatura del Ragusano Dop, il più grande e più moderno del meridione. Quello che si è riusciti a realizzare è stato un confronto alquanto qualificato che ha visto insieme i consorzi di tutela ed i presidi slow food del territorio ibleo che hanno avuto modo di esternare il livello produttivo che, grazie allo straordinario impegno dei produttori, fa delle eccellenze iblee agroalimentari un patrimonio di primaria importanza per l’enogastronomia e per l’economia di tutto il territorio.

Diverse le problematiche affrontate e le proposte formulate. Il senatore De Carlo ha espresso apprezzamento per il valore e la qualità delle produzioni agricole e zootecniche degli iblei, ovunque apprezzate . Ha esposto il lavoro che il Governo sta conducendo in sintonia con Orign-Italia per la difesa ed il rilancio delle IG, per la sempre maggiore valorizzazione delle coltivazioni e le produzioni biologiche e per la difesa del “made italy”.

Per il consorzio di tutela del Ragusano Dop oltre al presidente Giuseppe Occhipinti hanno partecipato il vice-presidente Salvatore Cascone ed il direttore Enzo Cavallo.

Il Consorzio di Tutela del Ragusano Dop ha partecipato, col direttore Enzo Cavallo, alla annuale assemblea dei soci di OriGin, associazione italiana consorzi indicazioni geografiche. Nel corso dei lavori, presieduti da Cesare Baldrighi che, con al suo fianco il direttore Mauro Rosati, ha illustrato il bilancio, poi approvato dall’assemblea e l’attività svolta nello scorso anno e negli ultimi mesi e si è soffermato sul ruolo dell’associazione il cui impegno si è rivelato determinante per il passaggio del progetto di risoluzione legislativa votato col parere favorevole del Parlamento Europeo. Un progetto che da’ più forza ai consorzi di tutela ed una maggiore protezione alle Indicazioni Geografiche oltre ad assicurare procedure burocratiche più semplificate e a garantire un maggiore impegno per la sostenibilità sollecitata dai Consorzi di tutela.
L’assemblea è stata seguita dal convegno sul tema “il ruolo delle IG nel nuovo contesto economico e normativo” ai cui lavori, dopo i saluti del presidente di OriGin italia, Baldrighi, del vice-presidente del Senato Gian Marco Centinaio e del presidente della commissione agricoltura del senato Luca De Carlo, sono intervenuti il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ed il direttore generale della Fao Qu Dongyu .
Dopo le varie relazioni, i lavori sono stati conclusi dall’eurodeputato Paolo De Castro relatore della riforma delle indicazioni geografiche. Da parte di tutti è stato espresso apprezzamento per lavoro fin qui fatto a difesa dei prodotti agroalimentari di qualità e per essere riusciti a determinare il passaggio di una risoluzione legislativa in linea con la proposta dall’associazione.

Quanto emerso a Roma lascia intravedere nuove prospettive per i prodotti con marchio che non potranno non incoraggiare l’attivtà del Consorzio del Ragusano dop impegnato in un rilancio produttivo per una sempre maggiore affermazione commerciale.

I consorzi di tutela operanti in provincia di Ragusa (Ragusano Dop, Olio Dop Monti Iblei, Cioccolato di Modica Igp, Pomodoro di Pachino Igp, Carota Novella di Ispica Igp, Vino Cerasuolo di Vittoria Docg) in collaborazione con Slow Food  Ragusa e col sostegno del Libero Consorzio Comunale (ex Provincia) presenteranno a Verona in occasione del Vinitaly, presso la sala Agorà del padiglione Sol&Agrifood, il progetto “Menù Ibleo”. L’appuntamento è per martedì 4 aprile.  Il programma dell’iniziativa, mirata a valorizzare i prodotti agroalimentari, e a favorirne ed incentivarne l’utilizzo  da parte degli operatori del settore HoReCa oltre che a promuovere tutta l’enogastronomia del territorio ibleo, consta di due momenti.
Alle undici è prevista una conferenza stampa per la presentazione del progetto mentre a partire dalle dodici sarà somministrato un pranzo con menu che prevede, per ogni piatto, l’utilizzo di prodotti di qualità e certificati del territorio ibleo.
Da parte degli organizzatori, che si avvarranno della collaborazione dell’associazione dei cuochi di Ragusa e della locale sezione di Amira, c’è la disponibilità a far tesoro dei contributi e dei suggerimenti degli esperti invitati e di tutto ciò che emergerà dai loro interventi, in sede di definizione del disciplinare che, al ritorno da Verona, si intende approvare e promuovere per indirizzare ed uniformare il comportamento dei ristoratori e degli operatori del settore HoReCa .

Con l’intervento del ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobricida si è concluso a Roma il primo simposio “Italia Next Dop” al quale il Consorzio del Ragusano Dop è stato presente con un desk per promuovere il formaggio tutelato e per presentare il progetto TPCblAs avente per oggetto l’uso sostenibile degli scarti nei sistemi di produzione.
Per il Consorzio è intervenuto il Direttore Enzo Cavallo che ha presentato gli aspetti produttivi, organizzativi e commerciali e le strategie promozionali mentre per il progetto, del quale capofila è la società CSEI e di cui il Consorzio di Tutela è  partner,  è stato intervistato Antonio DiFalco del Corfilac (soggetto coadiuvatore).
Da considerare che le relazioni e le informazioni fornite alla commissione che ha valutato i vari progetti, hanno suscitato parecchio interesse tenuto conto della importanza che assume la pratica del riutilizzo delle reflue degli allevamenti e dei caseifici e degli scarti della lavorazione del latte e della caseificazione.
Nel suo insieme il simposio, per le qualificate ed autorevoli presenze (alquanto interessante è stato l’intervento dell’on. Paolo De Castro che sta lavorando sul nuovo regolamento comunitario sulle indicazioni geografiche e sul ruolo dei Consorzi di Tutela) e per tutti i temi trattati è stato altamente professionale ed è servito a definire una nuova visione della qualità e della sostenibilità alla luce dei significativi risultati della ricerca. Il tutto senza sottovalutare i rischi delle contraffazioni e dei nuovi cibi che si tenta di fare affermare.