Una delegazione di Cipro impegnata in un progetto di formazione e di consulenza rivolto ad  imprenditori e tecnici dell’isola, è stata ospitata, in provincia di Ragusa, dal Consorzio di tutela del formaggio Ragusano Dop. Scopo della visita è stato quello di conoscere il comprensorio e le modalità di produzione del Ragusano Dop, il formaggio storico degli Iblei. La delegazione, oltre che da un gruppo di imprenditori agricoli e zootecnici e dal Presidente dell’Associazione degli Allevatori, era composta dai rappresentanti ciprioti del gabinetto del primo ministro, del Ministero dell’Agricoltura, della Camera di Commercio, della unione delle cooperative, degli Agronomi e della Ricerca. Nel rispetto del programma concordato la visita è iniziata presso l’azienda di Giovanni Floridia in contrada Scorsone a Ispica dove, con l’intervento del direttore del Consorzio fi tutela, Enzo Cavallo, dopo aver preso visione dell’allevamento di razza modicana, del tipo di stabulazione e di mungitura, ha assistito presso il caseificio aziendale, alle principali fasi di lavorazione del latte e di produzione del formaggio Ragusano Dop con particolare riguardo alla “filatura manuale” della “tuma” ed alla creazione della forma parallelopipeda. La delegazione si è quindi trasferita nella zona industriale di Ragusa presso la sede di Progetto Natura dove, a cura del dirigente Giorgio Ragusa è stata presentata la struttura della cooperativa ed il ruolo svolto nell’ambito filiera lattiero casearia iblea e siciliana e a favore dei produttori. Mentre il direttore del Consorzio di tutela si è invece soffermato sul ruolo e sulla attività del Consorzio medesimo, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, a garanzia dei produttori e dei consumatori, e dal Corfilac quale organismo di controllo. E’ seguita la visita, guidata dalla responsabile della qualità Viviana Brugaletta, nei locali ove avviene la messa in salamoia dei formaggi e la stagionatura delle forme di Ragusano Dop. Ed è proprio nel magazzino di stagionatura, caratterizzato dalla presenza delle migliaia di forme sospese, che gli ospiti si sono intrattenuti manifestando il loro stupore per il singolare aspetto dell’ambiente e per il metodo, tradizionale e funzionale, col quale le forme vengono trattate, legate e sospese per una idonea ed uniforme stagionatura. La visita si è conclusa, con la piena soddisfazione di tutti i componenti della delegazione, presso l’azienda agrituristica “Cilone”, dove, dopo la degustazione del Ragusano dop, delle eccellenze iblee e dei piatti tipici del territorio, è stato fatto un bilancio, sicuramente positivo, sulla giornata e su quanto visto, sentito e vissuto, ed è stata ipotizzata la possibilità di creare occasioni per una presenza più prolungata e per la programmazione e la realizzazione occasioni per l’interscambio di esperienze utili ai produttori sia siciliani che ciprioti.

 

 

Conclusi gli accertamenti previsti dal disciplinare di produzione, esaurite le prescritte procedure e dopo il favorevole pronunciamento Comitato di Certificazione  è stato autorizzato, di concerto con il Corfilac, l’avvio della campagna di caseificazione del Ragusano Dop. Saranno i produttori ad adeguare, in autocontrollo e nel pieno rispetto del disciplinare, l’attività produttiva alla condizione dei pascoli. In buona parte del comprensorio, le piogge, anche se non abbondanti ma che si sono ripetute in maniera utilmente produttiva, hanno consentito  lo sviluppo dei pascoli che ,come si sa, sono essenziali per l’alimentazione delle bovine il cui latte viene utilizzato per produrre il Ragusano con denominazione di origine protetta. Formaggio il cui disciplinare ne sancisce la stagionalità produttiva coincidente appunto con la presenza dei pascoli che, nel comprensorio di produzione, hanno caratteristiche particolari e difficilmente ripetibili per il fatto che comprendno non meno di cento essenze vegetali di grande valore che, nel loro insieme, sono particolarmente appetibili per gli animali e concorrono alla produzione di un latte di particolare valore le cui caratteristiche determinano la qualità del Ragusano e ne conferiscono caratteristiche e sapori imitabili e specificità organolettiche uniche. Il consorzio di tutela è già pronto per definire le posizioni dei singoli Caseificatori e per consegnare loro le caseine e le fascere per consentire la numerazione progressiva delle forme (al fine della rintracciabilità) e per consentire che su ciascuna di esse sia impressa la dicitura “ragusano” che ne facilita la riconoscibilità .

“Nonostante le difficoltà determinate dalle anomalie meteorologiche – ha dichiarato Enzo Cavallo, direttore del consorzio di tutela – in quasi tutto il territorio, si sono riscontrate le condizioni richieste per avviare la produzione. L’avvio della caseificazione è un segnale sicuramente positivo per la filiera e per i consumatori. Il Consorzio resta impegnato ad incoraggiare lo sviluppo produttivo del formaggio tutelato e nell’azione di promozione e di sviluppo commerciale”.

 

 

Il Consorzio di tutela del Ragusano dop ha partecipato attivamente all’iniziativa promossa, a Siracusa, dall’Associazione AMIRA con la terza edizione del concorso nazionale “Le diverse abilità nel mondo della ristorazione” riservato a giovani con disabilità e con particolari attitudini nel mondo della ristorazione, iscritti presso gli Istituti Alberghieri o altra associazione che rivolge la sua attività nei confronti di ragazzi speciali. Ciascun concorrente è stato accompagnato da un insegnante e da un tutor. I vari piatti sono stati preparati con l’utilizzo e la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali e siciliani. Particolarmente apprezzati i prodotti fatti pervenire per la preparazione dei piatti e per le programmate degustazioni dai Consorzi di Tutela del territorio ibleo: oltre a quello del Ragusano Dop hanno aderito i Consorzi dell’olio dop Monti Iblei Dop, del vino Cerasuolo di Vittoria Docg e del Pomodoro di di Pachino Igp.

Nella parte riservata agli interventi delle rappresentanze istituzionali e prima della premiazione, ai rappresentanti dei Consorzi è stata data la possibilità di presentare i rispettivi prodotti tutelati con la illustrazione delle specifiche pecularietà, delle modalità che ne caratterizzano la produzione, del legame al territorio di produzione, delle caratteristiche organolettiche e del loro apporto per la sempre maggiore affermazione dell’enogastronomia iblea,  da tutti ed ovunque apprezzata e riconosciuta di spiccata qualità. Oltre a Vito Guzzardi di Amira per l’area iblea sono intervenuti Achille Alessi, presidente del Consorzio del Cerasuolo di Vittoria Docg ed Enzo Cavallo direttore del Consorzio del Ragusano Dop.Non potevamo non rispondere all’invito che ci è stato rivolto da Amira – ha sottolineato Enzo Cavallo  – abbiamo partecipato in maniera convinta ed abbiamo vissuto momenti emozionanti nell’ambito di una esperienza veramente significativa che, grazie anche al sostegno dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, ha permesso, oltre alla evidenziazione della competenza e della bravura dei giovani partecipanti e del valore della particolare dedizione dei loro insegnanti,  la promozione e la valorizzazione delle eccellenze siciliane ed iblee in particolare, in un contesto di non sottovalutabile importanza”

Nel rispetto del programma si è svolto a Ragusa il concorso per la scelta del migliore Ragusano Dop prodotto nell’ultima campagna di caseificazione e per la premiazione dell’azienda che l’ha prodotto. A conclusione del suo lavoro l’apposita giuria, guidata da Antonio Di Falco del Corfilac e da Salvatore Iemmolo del dipartimento agricoltura della Regione Siciliana ha stilato la classifica dei partecipanti al concorso. Al primo posto si è classificato l’allevatore Giovanni Floridia, caseificatore, con azienda in cda Scorsone nel comune di Ispica, al quale è andata anche la targa ricordo del Consorzio di Tutela consegnata dal presidente Giuseppe Occhipinti. Al secondo ed al terzo posto si sono classificati rispettivamente la coop Progetto Natura di Ragusa e l’azienda Latticini di Fattoria di G.Occhipinti avente sede a San Giacomo.

Il Ragusano DOP ha una forma di parallelepipedo a sezione quadrata, con angoli smussati. La crosta è compatta, liscia, sottile con colore variabile da giallo dorato a paglierino, fino al marrone per i formaggi più stagionati. Dall’aroma piacevole e caratteristico, presenta un sapore dolce, delicato, complessivamente molto gustoso. Il gusto, poco piccante all’inizio della stagionatura, tende ad accentuarsi, diventando saporito e piccante, per i formaggi da grattugia. Il Ragusano Dop oltre che in forme intere può essere commercializzato “porzionato” e “grattugiato” con l’etichetta prevista dal disciplinare di produzione .

Sicuramente positivi i risultati della partecipazione a Torino delle eccellenze agroalimentari Iblee al salone del gusto “Terra Madre” L’iniziativa del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che ha trovato la piena disponibilità dei responsabili provinciali, regionali e nazionali di Slow Food ha raggiunto gli obiettivi sperati. Grazie alla collaborazione dei Consorzi di Tutela del formaggio Ragusano Dop, dell’olio Dop Monti iblei e del Vino Cerasuolo di Vittoria e dei presidi slow food iblei, si è riusciti a realizzare una vetrina di grande valore che ha richiamato l’interesse delle migliaia di persone che hanno visitato i vari padiglioni realizzati nel parco Dora.

Particolarmente partecipati i numerosi “laboratori del gusto” previsti dal programma elaborato in sintonia con il Libero Consorzio Comunale presso lo stand messo a disposizione dallo stesso Ente ed allestito dal Comune di Ragusa. Da non sottovalutare il coinvolgimento dei Consorzi e dei presidi Iblei in diversi “laboratori del gusto” organizzati a livello nazionale e regionale.

Apprezzato il Ragusano Dop prodotto dall’Azienda Giovanni Floridia con latte della razza modicana, presidio slow food. “Non si può non esprimere la massima soddisfazione per come abbiamo centrato gli obbiettivi sperati – ha dichiarato Enzo Cavallo, direttore del Consorzio del Ragusano Dop – L’interesse dimostrato dai visitatori che hanno partecipato alle degustazioni ed ai laboratori è stato incoraggiante e ci spinge a continuare su questa strada. Per quanto riguarda il nostro formaggio, il Ragusano Dop, un vero peccato il fatto che al Consorzio non è consentito effettuare la vendita: per le prossime occasioni spero tanto di poter contare sulla disponibilità dei produttori a partecipare per fare la vendita diretta. Ritengo doveroso ringraziare il commissario Piazza e l’amministrazione Cassi per averci consentito di essere presenti e di ben figurare in una manifestazione di così grande importanza, nell’interesse del territorio ibleo e dei produttori delle nostre eccellenze agroalimentari”.

La notizia è stata ufficializzata in questi giorni: il Consorzio di tutela del Ragusano Dop è stato ammesso a far parte dell’associazione Origin Italia. L’organizzazione nazionale che, con sede a Roma,  raggruppa i Consorzi di Tutela riconosciuti ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Tale associazione, che non persegue fini di lucro, si prefigge di favorire lo sviluppo omogeneo del settore delle produzioni agroalimentari di qualità  tutelate e lo scambio costante di informazioni promuovendo un confronto permanente tra i vari Consorzi. Si prefigge, altresì, di sostenere la politica delle indicazioni geografiche non solo in ambito nazionale ma anche sul piano comunitario ed a livello internazionale. Origin Italia è costantemente impegnata a seguire l’evoluzione normativa delle indicazioni geografiche con l’obbiettivo di valorizzare al massimo il legame fra i territori di produzione ed i prodotti di qualità certificati e, più in generale, il Made in Italy.

“La decisione di aderire ad Origin-Italia è in linea con la strategia di sviluppo del nostro Consorzio e soprattutto della filiera – spiega il presidente Giuseppe Occhipinti –  gli sforzi fatti negli ultimi anni non hanno dato tutti i risultati sperati, e ciò per gli effetti della diffusione del covid, prima, e della grave crisi in atto. La volontà di rilanciare la filiera e di raggiungere livelli commerciali adeguati al valore del Ragusano ci impongono di reagire con la massima determinazione per realizzare nuovi coinvolgimenti nell’interesse degli imprenditori e dei consumatori. Siamo fiduciosi e pronti a fare in pieno la nostra parte. Il nostro è un formaggio di riconosciuta ed apprezzata qualità che può e deve affermarsi sempre di più”.

 

 

 

Presso la sala consiglio della Camera di Commercio si è riunita l’assemblea del Consorzio di Tutela del Ragusano Dop che, dopo aver approvato il bilancio relativo alla gestione dell’esercizio 2021 e chiuso alla data dello scorso 31 dicembre, ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali. Per il prossimo triennio a comporre il nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati eletti Cascone Salvatore (stagionatore), Floridia Giovanni (caseificatore), Lissandrello Angelo (produttore di latte), Lissandrello Giovanni (produttore di latte), Massari Carmelo (caseificatore), Occhipinti Giuseppe (caseificatore) e Terranova Luca (stagionatore).

A comporre il Collegio Sindacale sono stati nominati Bracchitta Vittorio (presidente), Ragusa Giorgio e Vicari Rosario (componenti effettivi) e Frasca Piero e Muriana Emanuele (componenti supplenti) . L’assemblea nel corso dei lavori e nell’ambito di un qualificato e qualificante dibattito, ha fatto il punto sull’attuale condizione del settore lattiero caseario, dal qual sono emerse le non poche difficoltà che assillano gli allevatori per le negative conseguenze determinate dalle anomale non favorevoli condizioni metereologiche e, soprattutto, dai continui aumenti dei costi di produzione, ha fornito alcune indicazioni per l’avvio di iniziative finalizzate al rilancio ed alla migliore organizzazione della filiera anche attraverso il possibile incremento della produzione per meglio rispondere alle non indifferenti esigenze di mercato.

Conclusa l’assemblea il neoeletto consiglio di amministrazione si è autoconvocato in sede per procedere alla distribuzione degli incarichi. Giuseppe Occhipinti è stato eletto e confermato a presidente del Consorzio. Quale vice presidente è stato eletto Savatore Cascone, mentre Enzo Cavallo è stato confermato quale direttore del consorzio.

Un uso improprio del marchio ragusano dop. Troppi i casi segnalati al consorzio. Dalla piccola bottega sotto casa al grosso punto vendita.  Con il caciocavallo, nella migliore delle ipotesi, esposto e venduto come ragusano dop. Gli agenti vigilatori sono al lavoro, in tutto il territorio, per individuare e segnalare al nucleo repressioni frodi, chi non rispetta le regole. L‘agente vigilatore è la figura professionale di cui il Consorzio di tutela del ragusano dop si avvale per esercitare le proprie prerogative in materia di vigilanza sui prodotti. Le attività degli agenti vigilatori, in sinergia con il nucleo repressioni frodi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sono esplicate ad ogni livello e nei confronti di chiunque in ogni fase della produzione, della trasformazione e della commercializzazione. E’ necessario non abbassare la guardia e mettere in atto tutte le misure a salvaguardia di una  eccellenza che, oltre ad essere unica per la qualità, costituisce un pezzo di storia del  territorio. Per capire se abbiamo tra le mani un prodotto originale è importante osservarlo con attenzione. Attenzione, quindi, all’etichettatura, del formaggio che acquistiamo. Il Ragusano Dop è facilmente riconoscibile attraverso la scritta punteggiata “Ragusano” (impressa durante la lavorazione da apposite fascere su 2 dei lati, contrapposti, della forma, 2 marchi a fuoco sulla parte alta e bassa riportante il nome della denominazione e una matrice verde di caseina con un numero identificativo per la rintracciabilità. Oltre che in forme intere, il Ragusano Dop, può essere immesso al consumo “porzionato” e “grattugiato”, confezionato ed etichettato (come espressamente previsto dal disciplinare di produzione) dagli operatori autorizzati e controllati dal consorzio di tutela.

 

Il formaggio Ragusano Dop è presente, in maniera alquanto qualificata, nell’Atlante Qualivita 2022, edito da Treccani, presentato a Roma, alla presenza e con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli. L’opera è stata realizzata dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con OriGin.Italia e dei Consorzi di Tutela dei prodotti agroalimentari Dop, Igp  ed Stg. La presentazione è avvenuta nel corso di uno specifico evento organizzato con la partecipazione di qualificati addetti ed esperti del sistema enogastronomico italiano e dei massimi esponenti politici impegnati a livello nazionale ed europeo per il settore agricolo ed agroalimentare. L’Atlante Qualivita, giunto alla dodicesima edizione e la seconda della Treccani, è il primo ed unico volume, a livello europeo, dedicato alle eccellenze produttive del “made in Italy”, ai prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani di qualità e con marchio comunitario. Si tratta di una  raccolta di  schede contenenti le indicazione delle caratteristiche e delle informazioni di ogni prodotto e del suo legame al territorio di provenienza,  una bussola per coloro che vogliono certezze e la possibilità di scegliere senza sbagliare. “La confermata presenza del nostro formaggio nell’Atlante Qualivita è un significativo riconoscimento per tutti gli operatori della filiera – spiega Enzo Cavallo, direttore del Consorzio di Tutela del formaggio ragusano dop – è un motivo di orgoglio per i produttori che ne curano la lavorazione artigianale e per l’intero territorio. E’ un risultato fortemente voluto dal nostro Consorzio per una ulteriore efficace promozione del Ragusano Dop e per l’impegno profuso per una sua affermazione commerciale e per una sua sempre maggiore presenza sulla tavola dei consumatori”.

 

 

 

 

La nuova campagna  di produzione del formaggio Ragusano Dop è stata avviata. Grazie alla sufficiente presenza dei pascoli, favorita dalle condizioni metereologiche della corrente stagione, a differenza di altre, si sono rivelate alleate ai produttori, eccezion fatta per i territori colpiti dalle devastanti intemperie dei giorni scorsi. L’avvio è stato deciso dal Comitato di Certificazione tenuto conto dell’esito dei sopralluoghi eseguiti, nel rispetto del disciplinare di produzione e delle norme vigenti in materia, da parte dei tecnici del Corfilac, organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Di conseguenza sono state avviate, da parte dello stesso Corfilac e del Consorzio di Tutela  le prescritte procedure per assicurare l’assistenza ai produttori ed agli altri operatori della filiera interessati.

La possibilità di anticipare l’inizio della produzione rispetto alla scorsa campagna che, per il prolungarsi del periodo di siccità, è partita nel mese di dicembre, viene vista come buon auspicio per la possibilità di realizzare concretamente l’incremento produttivo programmato dal Consorzio per la compagna 2021/2022. E per uniformare il comportamento dei caseificatori, dei casari e degli stagionatori, è stato tenuto un incontro nel corso del quale sono stati approfonditi gli aspetti più rilevanti per una corretta applicazione del disciplinare di produzione per assicurare il rispetto dei parametri qualitativi per il rispetto delle esigenze dei consumatori.

Da considerare che, anche in considerazione delle difficoltà vissute dagli allevatori per la non remuneratività del prezzo del latte, il Consorzio,al fine di incrementare la produzione di Ragusano,  oltre a prevedere nuovi corsi per casari è impegnato ad incoraggiare l’avvio di nuove attività di caseificazione, col coinvolgimento dei giovani produttori interessati,  anche attraverso la valorizzazione del caseificio del Corfilac grazie alla disponibilità offerta dallo stesso Centro di Ricerca.