Alcune classi dell’Istituto Alberghiero G.Ambrosini di Favara, in questi giorni in visita presso la provincia iblea, sono state accompagnate a Ragusa dal Consorzio di Tutela per conoscere le varie fasi di produzione e di stagionatura del formaggio Ragusano Dop. Quaranta studenti, accompagnati da sei docenti e guidati dal referente, prof. Salvatore Presti, hanno effettuato una visita didattica con una serie di passaggi nel corso dei quali hanno assistito al susseguirsi dei processi attraverso i quali, nel pieno rispetto del disciplinare, si arriva alla produzione del Ragusano Dop.

Dopo la presentazione del programma della giornata, la delegazione si è portata presso il caseificio di Natura e Qualità dove, con la guida di Viviana Brugaletta, responsabile della qualità dello stabilimento, ha assistito alla cagliatura ed alla trasformazione del latte crudo nei tini, alla filatura della pasta creata dopo il taglio della cagliata ed alla creazione delle forme nelle mastredde: il tutto con l’esclusivo utilizzo degli utensili di legno. Esaurita questa prima fase i partecipanti si sono trasferiti presso la cooperativa Progetto Natura dove, alla presenza del direttore Salvatore Cascone e del responsabile marketing, Giorgio Ragusa, hanno visitato i locali dove le forme vengono immerse nella salamoia satura, il magazzino dove avviene la caratteristica stagionatura del Ragusano Dop ed il locale dove si procede alla porzionatura, al confezionamento ed alla etichettatura del formaggio con denominazione di origine protetta. Nella sala riunioni della cooperativa infine, da parte del direttore Enzo Cavallo, è stato riferito sul ruolo e sull’attività di promozione e di vigilanza del Consorzio di Tutela. La visita è stata completata con una apprezzata degustazione di piatti preparati con il Ragusano Dop.

 

Ha avuto luogo, oggi, a Ragusa, la preannunciata iniziativa di Educational Tour dedicata allo storico formaggio dell’area iblea, il Ragusano dop, per esercitare i sensi e lasciarsi emozionare dagli aromi e dai sapori. Un momento di formazione e un’interessante esperienza  in cui i profumi, le corposità, la manualità nella preparazione si fanno metafora di tradizione e storia. Una giornata di studio promossa da Dos, Consorzio delle Denominazioni di Origine Siciliana, impegnato nella valorizzazione e nella promozione delle produzioni agroalimentari di qualità della Sicilia, ed organizzata dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Ragusano Dop con la collaborazione dell’Istituto di Enogastronomia e di Ospitalità Alberghiera Galileo Ferraris di Ragusa. Gli studenti, accompagnati da alcuni docenti, hanno visitato lo stabilimento di Natura & Qualità con la cagliatura del latte crudo, la rottura della cagliata e la sua preparazione per la filatura e la realizzazione delle forme di Ragusano. E’ seguita poi la tappa all’interno del magazzino di stagionatura di Progetto Natura con le forme di Ragusano, dove è stata dimostrata la immersione delle medesime forme in salamoia e conclusa con la marchiatura delle forme certificate idonee e pronte per essere commercializzate. Spazio alla parte istituzionale, subito dopo, con gli interventi del presidente del consorzio di tutela del Ragusano dop, Giuseppe Occhipinti, del direttore della cooperativa Progetto Natura, Salvatore Cascone , del direttore del consorzio di tutela Enzo Cavallo, dell’ispettore del Corfilac quale organismo di controllo, Guglielmo Portelli e del Dirigente scolastico dell’Istituto Ferraris Rosario Biazzo. Infine la degustazione di focacce farcite con il ragusano e un assaggio di formaggio.

 

Promossa da Dos, Consorzio delle Denominazioni di Origine Siciliana, impegnato nella valorizzazione e nella promozione delle produzioni agroalimentari di qualità della nostra regione, ed organizzata dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Ragusano Dop con la collaborazione dell’Istituto di Enogastronomia e di Ospitalità Alberghiera Galileo Ferraris, martedì 23 aprile avrà luogo a Ragusa una giornata di “Educational Tour” per far conoscere lo storico ed apprezzato formaggio con marchio dop dell’area iblea. Uno scrigno di bontà con tonalità dolci ma sempre equilibrate. Una giornata di presentazione e di approfondimento dedicata al Ragusano dop, uno dei prodotti di eccellenza della Regione. Una full immersion per approfondire la conoscenza di tale formaggio, del suo territorio di riferimento e del metodo seguito per la sua lavorazione e per la sua produzione. L’appuntamento è fissato alle 9.30 nella prima fase della Zona Industriale presso la sede di Natura e Qualità, dove gli studenti del locale istituto Galileo Ferraris potranno assistere alla dimostrazione pratica riguardante la cagliatura del latte crudo, la rottura della cagliata e la sua preparazione per la filatura e la realizzazione delle forme di Ragusano. Seguirà la visita presso la cooperativa Progetto Natura, nella terza fase della Zona Industriale, dove sarà data dimostrazione della immersione delle forme nella salamoia satura,della cappatura, della stagionatura, della marchiatura, del porzionamento, e del confezionamento del formaggio. Sarà poi tenuto un incontro nel corso dei quali i responsabili di Dos, del Consorzio di Tutela, del Corfilac e della Cooperativa Progetto Natura illustreranno i loro ruoli e la loro attività svolta per garantire iconsumatori sulla tracciabilità e sulla qualità garantita del formaggio marchiato. Ci sarà, infine, uno show cooking con la degustazione, a cura degli studenti dell’Istituto Ferraris, di piatti preparati con il Ragusano dop.

 

 

 

 

 

Uno scrigno di bontà con tonalità dolci ma sempre equilibrate. Un’intera giornata di studio dedicata ad uno dei prodotti di eccellenza della  Regione. Una full immersion (martedì 23 Aprile)  per approfondire la conoscenza attorno al Fornaggio Ragusano Dop, al metodo di lavorazione ed al suo territorio di riferimento. Un incontro, Educational Sicily Food Tour,  dedicato ai prodotti DOP, IGP e QS siciliani organizzato e coordinato da DOS Sicilia , ovvero l’Associazione di Consorzi per la Promozione e Valorizzazione di produzioni tipiche Agroalimentari Siciliane

“La provincia di Ragusa si conferma un modello virtuoso che ben rappresenta la Sicilia anche in palcoscenici di altissimo livello, come il Sol Vinitaly 2024”.

La commissaria straordinaria del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Patrizia Valenti e l’assessore regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Luca Sammartino hanno aperto la seconda edizione di Menù ibleo promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa con il coinvolgimento di sette Consorzi di tutela del territorio e di Slow Food Ragusa.

“Non possiamo che essere soddisfatti per l’ottima riuscita di questa iniziativa che abbiamo sostenuto con convinzione come ente provinciale. È uno dei nostri doveri istituzioni essere a fianco delle realtà produttive del territorio ragusano che toccano punte di eccellenza a livello nazionale e che ben si confrontano con il panorama internazionale, nonostante il gap infrastrutturale che penalizza ancora oggi il comprensorio ibleo. Ringrazio i Consorzi e Slow Food Ragusa per la collaborazione con gli uffici provinciali che tanto si sono spesi per ottenere questo pregevole risultato”, dichiara la commissaria Patrizia Valenti .

Il Consorzio di tutela del formaggio Ragusano Dop nel registrare che il rappresentante degli agricoltori e degli allevatori che stanno manifestando a Ragusa, Marcello Guastella, ha dichiarato che il sud est per quanto riguarda la vocazione agricola produce due – tre prodotti di grande pregio che sono punte di diamante: uno è il caciocavallo ragusano che purtroppo ultimamente lo stiamo producendo anche con latte tedesco” ritiene di dover intervenire, a tutela dei produttori , dei caseificatori e di tutta la filiera oltre che nell’esclusivo interesse dei consumatori. Il consorzio si sente nel dovere di chiarire che Il Ragusano Dop viene prodotto esclusivamente con latte munto nell’area iblea. Sottolinea, inoltre, che la produzione di tale formaggio avviene nel rispetto di un disciplinare di produzione e le varie fasi (dall’alimentazione delle vacche e dalla produzione del latte e fino alla marchiatura da parte del Consorzio delle forme ritenute idonee) sono sottoposte al controllo dell’organismo incaricato dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità Alimentare e delle Foreste. Precisa, inoltre, che il Ragusano è riconoscibile, come previsto dal disciplinare, dalla scritta impressa in due facce della forma, dalla caseina numerata

che ne consente la tracciabilità, dal marchio a fuoco che ne garantisce la qualità e, per il porzionato, dalla etichetta prevista nel disciplinare approvata a livello comunitario, nazionale e regionale. Quanto dichiarato dal sig. Guastella è una affermazione di inaudita gravità ed offende i produttori ed i caseificatori onesti che producono un prodotto che è un fiore all’occhiello per la zootecnia della provincia di Ragusa, che è apprezzato ovunque e potrà costituire, tempo e crisi permettendo, un punto di riferimento per il rilancio di una filiera di grande importanza per tutta l’economia locale e regionale. A difesa del formaggio tutelato e dei produttori onesti il Consorzio se da una lato ha avviato le procedure di competenza nell’interesse di tutta la filiera e soprattutto del mondo della produzione, dall’altro ha chiesto al sig. Guastella di fornire ogni utile indicazione per consentire la attivazione di ogni utile iniziativa per scovare e per reprimere ogni comportamento che non sia in linea col disciplinare di produzione.

Sono passati 10 anni dal giorno in cui sulla gazzetta ufficiale della repubblica italiana è stato pubblicato il decreto col quale il Consorzio dii Tutela del Ragusano Dop, ha ottenuto il riconoscimento di legge e l’attribuzione dell’incarico di svolgere le funzioni di cui all’art.14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999 n.526. Tale riconoscimento fu concesso perché il Consorzio ha dimostrato di avere tutti i requisiti per lo svolgimento dell’attività di tutela della denominazione di origine del formaggio Ragusano e della sua promozione e di vigilanza sulla puntuale osservanza del disciplinare di produzione nel rispetto dei produttori impegnati a garantire la qualità e nell’esclusivo interesse dei consumatori che hanno diritto di essere garantiti su ciò che portano a tavola. Dal momento del riconoscimento il conferimento del predetto incarico è stato rinnovato con periodicità triennale. L’ultimo rinnovo è stato disposto con Decreto dello scorso 6 novembre pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 13 novembre. L’attività dunque è in continua evoluzione nonostante le non indifferenti e sempre maggiori difficoltà che affliggono il settore zootecnico e gli allevatori e di riflesso il mondo della produzione. L’impegno del Consorzio non conosce soste e non solo per la promozione del formaggio tutelato ma anche sul piano della vigilanza a garanzia della qualità in linea disciplinare di produzione. Per la celebrazione della ricorrenza del decimo anniversario dal riconoscimento ministeriale del Consorzio, il consiglio di Amministrazione, ha programmato delle iniziative non solo per rendere noti i risultati conseguiti nell’interesse non solo della filiera ma di tutta l’economia dell’area iblea e per l’affermazione della sempre più ricercata ed apprezzata enogastronomia locale.

“L’attività svolta in questo decennio – ha dichiarato il direttore del Consorzio Enzo Cavallo – ha fatto registrare tanti passi in avanti. Grazie alla disponibilità, all’impegno ed alla azione del presidente Giuseppe Occhipinti e di tutto il consiglio di Amministrazione, siamo riusciti ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione per adeguarlo alle mutate esigenze della filiera. Abbiamo introdotto il “porzionato” e l’etichetta per il riconoscimento del Ragusano tagliato. Fra gli altririsultati , oltre al fatto che il Consorzio è entrato a far parte di Origin Italia e di trovare il Ragusano Dop nell’Atlante di Qualivita, non va dimenticato che una consistente quantità della produzione viene acquistata da Agea per essere destinata agli indigenti. Una attività la nostra – ha concluso Cavallo – che ormai da anni deve purtroppo fare i conti con le difficoltà derivanti dalla pandemia, dall’anomalo andamento delle stagioni, dai prolungati periodi di siccità, dalle piogge fuori stagione e, come se non bastasse, dal continuo aumento dei costi di produzione e dagli effetti della concorrenza sleale che si riscontra sui mercati”

La dodicesima edizione dell’ Atlante Qualivita è stato presentata a Perugia, nel borgo Solomeo, presso il Teatro esistente nel complesso aziendale di Brunello Cucinelli. Alla presenza e con l’intervento del Ministro Francesco Lollobricida è stata una occasione assai significativa che ha fatto registrare la presenza dei rappresentanti dei Consorzio di Tutela operanti nel Paese, che, con la loro attività determinano la qualificazione e l’affermazione commerciale delle eccellenze agroalimentari italiane in tutto il mondo, e che hanno dato la loro preziosa collaborazione per la realizzazione dell’Atlante promosso dalla Fondazione Qualivita col supporto di Origin Italia, edito dalla Treccani, ed illustrato dal Direttore Mauro Rosati. Da considerare che l’Atlante è una opera enciclopedica ideata e realizzata per trasmettere conoscenze tecno-scientifiche sulle specialità enogastronomiche italiane .
Autorevoli e qualificati gli interventi dell’europarlamentare e presidente del comitato scientifico della Fondazione Qualivita, Paolo De Castro, del direttore generale della Treccani Massimo Bray, di Riccardo Deserti di Origin Italia, di Francesco Soro di Ipzs preceduti dal presidente della Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti. Particolarmente apprezzati gli interventi del padrone di casa Brunello Cucinelli e del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Per il Ragusano Dop ha partecipato il direttore del Consorzio di Tutela, Enzo Cavallo che, per l’occasione, ha avuto modo di confrontarsi con le autorità intervenute sulle tematiche riguardanti il formaggio tutelato e la valenza di tutte le eccellenze agroalimentari del territorio ibleo oltre che sulle difficoltà che investono sempre di più gli imprenditori agricoli e zootecnici.
“La scelta di presentare l’Atlante Qualivita presso la Cucinelli SPA è la dimostrazione che il Made in Italy non ha confini sul piano merceologico o territoriale. È altresì la conferma che quella sulla qualità è una scommessa sicuramente vincente. Ho apprezzato tanto la parte dell’intervento di Cucinelli, grande e lungimirante imprenditore, quando ha parlato di etica e quando esaltando le produzioni italiane di qualità, ha sottolineato come spesso ci si limita a parlare dei prodotti e ci si dimentica di riconoscere i sacrifici, i rischi ed i meriti dei produttori”

Migliore forma di formaggio Ragusano dop. L’azienda Massari Carmelo e dei figli Guido e Andrea di contrada Donnafugata si è aggiudicata il premio, istituito dalla Fiera Agroalimentare Mediterranea, come migliore Ragusano Dop. Secondo posto per l’azienda Occhipinti Giuseppe ‘latticini di fattoria’ di San Giacomo e terzo “Societa’ Cooperativa Progetto Natura” di Ragusa. All’azienda Massari la consegna della targa premio da parte del consorzio di tutela del ragusano dop che ha coordinato, tra l’altro, il concorso.

Il Premio non vuole essere solo un riconoscimento al migliore formaggio ma un incentivo alla promozione della cultura di produzione del formaggio di qualità’ incentivando la curiosità alla conoscenza e guidando nell’approccio corretto all’assaggio. Un modo per tutelare produzioni autentiche, tipiche e artigianali realizzate secondo rigidi parametri imposti dal disciplinare di produzione del ragusano dop. Profumi, sapore, consistenza persistenza esempi di come l’artigianalità, il rispetto della materia prima, la qualità del latte, il protocollo di lavorazione e di affinatura sanno creare prodotti unici. Il Ragusano DOP ha una forma di parallelepipedo a sezione quadrata, con angoli smussati. La crosta è compatta, liscia, sottile, con colore variabile da giallo dorato a paglierino, fino al marrone per i formaggi più stagionati da grattugia.