La notizia è stata ufficializzata in questi giorni: il Consorzio di tutela del Ragusano Dop è stato ammesso a far parte dell’associazione Origin Italia. L’organizzazione nazionale che, con sede a Roma,  raggruppa i Consorzi di Tutela riconosciuti ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Tale associazione, che non persegue fini di lucro, si prefigge di favorire lo sviluppo omogeneo del settore delle produzioni agroalimentari di qualità  tutelate e lo scambio costante di informazioni promuovendo un confronto permanente tra i vari Consorzi. Si prefigge, altresì, di sostenere la politica delle indicazioni geografiche non solo in ambito nazionale ma anche sul piano comunitario ed a livello internazionale. Origin Italia è costantemente impegnata a seguire l’evoluzione normativa delle indicazioni geografiche con l’obbiettivo di valorizzare al massimo il legame fra i territori di produzione ed i prodotti di qualità certificati e, più in generale, il Made in Italy.

“La decisione di aderire ad Origin-Italia è in linea con la strategia di sviluppo del nostro Consorzio e soprattutto della filiera – spiega il presidente Giuseppe Occhipinti –  gli sforzi fatti negli ultimi anni non hanno dato tutti i risultati sperati, e ciò per gli effetti della diffusione del covid, prima, e della grave crisi in atto. La volontà di rilanciare la filiera e di raggiungere livelli commerciali adeguati al valore del Ragusano ci impongono di reagire con la massima determinazione per realizzare nuovi coinvolgimenti nell’interesse degli imprenditori e dei consumatori. Siamo fiduciosi e pronti a fare in pieno la nostra parte. Il nostro è un formaggio di riconosciuta ed apprezzata qualità che può e deve affermarsi sempre di più”.

 

 

 

Presso la sala consiglio della Camera di Commercio si è riunita l’assemblea del Consorzio di Tutela del Ragusano Dop che, dopo aver approvato il bilancio relativo alla gestione dell’esercizio 2021 e chiuso alla data dello scorso 31 dicembre, ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali. Per il prossimo triennio a comporre il nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati eletti Cascone Salvatore (stagionatore), Floridia Giovanni (caseificatore), Lissandrello Angelo (produttore di latte), Lissandrello Giovanni (produttore di latte), Massari Carmelo (caseificatore), Occhipinti Giuseppe (caseificatore) e Terranova Luca (stagionatore).

A comporre il Collegio Sindacale sono stati nominati Bracchitta Vittorio (presidente), Ragusa Giorgio e Vicari Rosario (componenti effettivi) e Frasca Piero e Muriana Emanuele (componenti supplenti) . L’assemblea nel corso dei lavori e nell’ambito di un qualificato e qualificante dibattito, ha fatto il punto sull’attuale condizione del settore lattiero caseario, dal qual sono emerse le non poche difficoltà che assillano gli allevatori per le negative conseguenze determinate dalle anomale non favorevoli condizioni metereologiche e, soprattutto, dai continui aumenti dei costi di produzione, ha fornito alcune indicazioni per l’avvio di iniziative finalizzate al rilancio ed alla migliore organizzazione della filiera anche attraverso il possibile incremento della produzione per meglio rispondere alle non indifferenti esigenze di mercato.

Conclusa l’assemblea il neoeletto consiglio di amministrazione si è autoconvocato in sede per procedere alla distribuzione degli incarichi. Giuseppe Occhipinti è stato eletto e confermato a presidente del Consorzio. Quale vice presidente è stato eletto Savatore Cascone, mentre Enzo Cavallo è stato confermato quale direttore del consorzio.

Un uso improprio del marchio ragusano dop. Troppi i casi segnalati al consorzio. Dalla piccola bottega sotto casa al grosso punto vendita.  Con il caciocavallo, nella migliore delle ipotesi, esposto e venduto come ragusano dop. Gli agenti vigilatori sono al lavoro, in tutto il territorio, per individuare e segnalare al nucleo repressioni frodi, chi non rispetta le regole. L‘agente vigilatore è la figura professionale di cui il Consorzio di tutela del ragusano dop si avvale per esercitare le proprie prerogative in materia di vigilanza sui prodotti. Le attività degli agenti vigilatori, in sinergia con il nucleo repressioni frodi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sono esplicate ad ogni livello e nei confronti di chiunque in ogni fase della produzione, della trasformazione e della commercializzazione. E’ necessario non abbassare la guardia e mettere in atto tutte le misure a salvaguardia di una  eccellenza che, oltre ad essere unica per la qualità, costituisce un pezzo di storia del  territorio. Per capire se abbiamo tra le mani un prodotto originale è importante osservarlo con attenzione. Attenzione, quindi, all’etichettatura, del formaggio che acquistiamo. Il Ragusano Dop è facilmente riconoscibile attraverso la scritta punteggiata “Ragusano” (impressa durante la lavorazione da apposite fascere su 2 dei lati, contrapposti, della forma, 2 marchi a fuoco sulla parte alta e bassa riportante il nome della denominazione e una matrice verde di caseina con un numero identificativo per la rintracciabilità. Oltre che in forme intere, il Ragusano Dop, può essere immesso al consumo “porzionato” e “grattugiato”, confezionato ed etichettato (come espressamente previsto dal disciplinare di produzione) dagli operatori autorizzati e controllati dal consorzio di tutela.

 

Il formaggio Ragusano Dop è presente, in maniera alquanto qualificata, nell’Atlante Qualivita 2022, edito da Treccani, presentato a Roma, alla presenza e con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli. L’opera è stata realizzata dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con OriGin.Italia e dei Consorzi di Tutela dei prodotti agroalimentari Dop, Igp  ed Stg. La presentazione è avvenuta nel corso di uno specifico evento organizzato con la partecipazione di qualificati addetti ed esperti del sistema enogastronomico italiano e dei massimi esponenti politici impegnati a livello nazionale ed europeo per il settore agricolo ed agroalimentare. L’Atlante Qualivita, giunto alla dodicesima edizione e la seconda della Treccani, è il primo ed unico volume, a livello europeo, dedicato alle eccellenze produttive del “made in Italy”, ai prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani di qualità e con marchio comunitario. Si tratta di una  raccolta di  schede contenenti le indicazione delle caratteristiche e delle informazioni di ogni prodotto e del suo legame al territorio di provenienza,  una bussola per coloro che vogliono certezze e la possibilità di scegliere senza sbagliare. “La confermata presenza del nostro formaggio nell’Atlante Qualivita è un significativo riconoscimento per tutti gli operatori della filiera – spiega Enzo Cavallo, direttore del Consorzio di Tutela del formaggio ragusano dop – è un motivo di orgoglio per i produttori che ne curano la lavorazione artigianale e per l’intero territorio. E’ un risultato fortemente voluto dal nostro Consorzio per una ulteriore efficace promozione del Ragusano Dop e per l’impegno profuso per una sua affermazione commerciale e per una sua sempre maggiore presenza sulla tavola dei consumatori”.

 

 

 

 

La nuova campagna  di produzione del formaggio Ragusano Dop è stata avviata. Grazie alla sufficiente presenza dei pascoli, favorita dalle condizioni metereologiche della corrente stagione, a differenza di altre, si sono rivelate alleate ai produttori, eccezion fatta per i territori colpiti dalle devastanti intemperie dei giorni scorsi. L’avvio è stato deciso dal Comitato di Certificazione tenuto conto dell’esito dei sopralluoghi eseguiti, nel rispetto del disciplinare di produzione e delle norme vigenti in materia, da parte dei tecnici del Corfilac, organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Di conseguenza sono state avviate, da parte dello stesso Corfilac e del Consorzio di Tutela  le prescritte procedure per assicurare l’assistenza ai produttori ed agli altri operatori della filiera interessati.

La possibilità di anticipare l’inizio della produzione rispetto alla scorsa campagna che, per il prolungarsi del periodo di siccità, è partita nel mese di dicembre, viene vista come buon auspicio per la possibilità di realizzare concretamente l’incremento produttivo programmato dal Consorzio per la compagna 2021/2022. E per uniformare il comportamento dei caseificatori, dei casari e degli stagionatori, è stato tenuto un incontro nel corso del quale sono stati approfonditi gli aspetti più rilevanti per una corretta applicazione del disciplinare di produzione per assicurare il rispetto dei parametri qualitativi per il rispetto delle esigenze dei consumatori.

Da considerare che, anche in considerazione delle difficoltà vissute dagli allevatori per la non remuneratività del prezzo del latte, il Consorzio,al fine di incrementare la produzione di Ragusano,  oltre a prevedere nuovi corsi per casari è impegnato ad incoraggiare l’avvio di nuove attività di caseificazione, col coinvolgimento dei giovani produttori interessati,  anche attraverso la valorizzazione del caseificio del Corfilac grazie alla disponibilità offerta dallo stesso Centro di Ricerca.

Anche quest’anno il concorso per la scelta del miglior Ragusano Dop, organizzato nell’ambito della 46^ edizione della Fiera Agroalimentare Mediterranea, ha richiamato particolare interesse. L’apposita commissione a conclusione dei suoi lavori ha approvato la relativa graduatoria con ai primi posti Floridia Giovanni, con azienda nel comune di Ispica in Cda Scorsone con allevamento di razza Modicana, primo classificato, Occhipinti Giuseppe, con azienda a Ragusa in Cda San Giacomo, secondo classificato, e Massari Carmelo, con azienda a Ragusa in Cda Donnafugata, terzo classificato.

Al primo classificato è stato consegnata, da parte del Presidente del Consorzio di Tutela, Giuseppe Occhipinti  la targa del Consorzio di Tutela. Il concorso, inserito dal comitato promotore e di coordinamento della Fam, oltre al suo ruolo selettivo finalizzato alla individuazione della migliore forma, costituisce uno stimolo a migliorare sempre di più la produzione di un formaggio di eccellenza, già garantito sotto l’aspetto della qualità, oltre che certificato per avere i requisiti previsti dal disciplinare di produzione.

Oltre che premiare il primo classificato del Concorso, il Consorzio di Tutela ha voluto assegnare una targa, consegnata dal Presidente della Regione on. Nello Musumeci, riportante un attestato di riconoscenza all’allevatore Floridia Rosario, oggi pensionato, quale “produttore storico il cui impegno e la cui esperienza hanno costituito un riferimento di straordinaria importanza per la formulazione del Disciplinare di Produzione del formaggio Ragusano Dop e per la gestione del relativo Consorzio di Tutela.

 

Anche quest’anno,  nell’ambito della 46^ edizione della Fiera Agroalimentare Mediterranea, in programma a Ragusa dal 24 al 26 settembre, è previsto il concorso del Ragusano Dop.

Ai produttori caseificatori viene offerta l’opportunità di esporre le loro migliori forme e di concorrere per la scelta del miglior formaggio Ragusano con denominazione di origine protetta della Fiera. L’apposita commissione, composta dai rappresentanti del Corfilac, dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura, si riunirà venerdì 24 settembre per procedere alla selezione per la scelta del formaggio, e quindi per la individuazione del relativo produttore, da premiare nella tarda mattinata di domenica 26, a conclusione delle selezioni  così come previsto nel programma della fiera.

Saremo presenti non certo per onorare un impegno che si ripete da anni, ma per testimoniare il valore del lavoro fatto in questi ultimi anni – spiega Enzo Cavallo, direttore del Consorzio di tutela del Ragusano dop – L’esposizione dei formaggi presentati dai caseificatori per la selezione del migliore, oltre a consentire e rendere più efficace l’attività di promozione, costituisce uno stimolo per ulteriormente migliorare e qualificare il Ragusano dop che è stato da sempre, è,  e rimane il prodotto principe di tutta l’area degli Iblei.”

Anche il Ragusano Dop è stato esposto e promosso ad Ambelia, comune di Militello Val di Catania, nello scorso fine settimana in occasione della terza edizione della Fiera Mediterranea del Cavallo.  Nell’ambito dell’area espositiva del consorzio regionale DOS (denominazione di origine siciliana) il Consorzio di Tutela, con la fattiva collaborazione della società cooperativa  Progetto Natura, ha gestito una vetrina per presentare il Ragusano Dop: formaggio storico di qualità, sempre più conosciuto e particolarmente cercato dai consumatori. Negli stands della Dos, meta dei tanti visitatori, sono stati esposti e presentati i principali prodotti siciliani di qualità in possesso dei marchi di cui ai disciplinari di produzione approvati dalla Unione Europea. E non solo. Ai tanti visitatori è stata data, nei tre giorni della manifestazione,  la possibilità di consumare un pranzo preparato dall’istituto alberghiero Grimaldi di Modica con l’utilizzo delle varie eccellenze agroalimentari siciliane e fra queste il Ragusano Dop. Quella di Ambelia è stata la prima uscita ufficiale del Consorzio Regionale Dos costituito a livello regionale dai consorzi di tutela delle varie produzioni con indicazione geografica e dei prodotti QS (qualità sicura garantita dalla Regione Sicilia) avente per scopo la loro promozione ed il contrasto di ogni contraffazione a garanzia dei consumatori ai quali può essere così assicurata l’origine delle materie prime utilizzate. La presenza ad Ambelia oltre che per promuovere e per far degustare il Ragusano Dop, si è reso utile ai rappresentanti ed al direttore del Consorzio, Enzo Cavallo, per confrontarsi col presidente della regione, On  Nello Musumeci, con l’assessore regionale dell’agricoltura, On Tony Scilla, col dirigente generale del dipartimento regionale dell’agricoltura Dr Dario Cartabellotta e col dirigente regionale del servizio brandy Sicilia e marketing territoriale, Dr Pietro Miosi. 

 

Ha avuto luogo a Ragusa presso il magazzino di stagionatura della cooperativa Progetto Natura, la diretta live su “Ragusano Dop: il formaggio di qualità dell’estremo sud, tra storia, produzione e mercato”. Una iniziativa voluta dal Consorzio di tutela del formaggio Ragusano Dop e realizzata in collaborazione con Agrilinea-tv e condotta da Sauro Angelini

A fare gli onori di casa il presidente ed il direttore del consorzio Giuseppe Occhipinti ed Enzo Cavallo ed il direttore di Progetto Natura Salvatore Cascone. Significativa la presenza del Sindaco di Ragusa Giuseppe Cassi, dell’assessore allo sviluppo economico Giovanna Licitra. Importanti gli interventi del dirigente regionale di “Brand Sicilia e Marketing Territoriale” dell’assessorato regionale dell’agricoltura, Piero Miosi , del presidente del Corfilac Giuseppe Licitra e del presidente del gruppo Grifo Agroalimentare di Perugia, Carlo Catanossi. Altri interventi sono stati effettuati da Giorgio Ragusa di Progetto Natura, dal presidente dell’associazione provinciale dei cuochi iblei, Carmelo Floridia, dal nutrizionista Vincenzo Messina, dallo storico Nuccio Iacono e dai rappresentanti della grande distribuzione organizzata, Antonino Messina (pac 2000 – Conad divisione Sicilia) e Giuseppe Muccio (Gruppo Crai). Interessanti le riprese effettuate presso le aziende Massari di Donnafugata (con l’intervista a Guido Massari) e Occhipinti di San Giacomo (con l’intervista a Giovanni Occhipinti) ed il collegamento con operatorigiapponesi interessati al Ragusano Dop.

Alquanto significative le immagini del territorio che hanno fatto da sfondo alle varie interviste realizzate nello stupendo scenario, unico nel genere, del magazzino di stagionatura dove è stata realizzata la diretta. Sicuramente centrato l’obiettivo di ulteriormente presentare il formaggio Ragusano Dop e di presentarne, in maniera alquanto efficace, la indiscutibile qualità e la grande importanza sul piano produttivo ed economico.

La troupe di Agrilinea sarà in Sicilia per parlare del Ragusano Dop, formaggio tradizionale e tipico del comprensorio dell’area degli Iblei attraverso la diretta live su www.agrilinea.tv condotta da Sauro Angelini in programma per sabato 19 giugno alle ore 10.30 da Ragusa, presso il Magazzino di stagionatura della Cooperativa Progetto Natura presso la Zona Industriale, dal titolo “Ragusano Dop: il formaggio di qualità dell’estremo Sud – Tra storia, produzione e mercato”. All’iniziativa, realizzata su iniziativa e con la collaborazione del Consorzio per la tutela del formaggio Ragusano Dop, parteciperanno allevatori e trasformatori, Istituzioni e buyer della Grande distribuzione organizzata regionale e nazionale. Durante la trasmissione televisiva ci sarà anche un collegamento dal Giappone, a conferma del fatto che si tratta di una specialità enogastronomica che vuole oltrepassare i confini italiani.

Il Ragusano Dop è prodotto con latte vaccino intero e crudo durante le stagioni tardo autunnale, invernale e primaverile, in presenza in foraggio verde. L’alimentazione delle bovine è costituite in prevalenza dal pascolo delle essenze spontanee dei pascoli naturali del territorio ibleo ed eventualmente di erbai coltivati. Il latte di una o più mungiture, coagulato a 34–36ºC, sfrutta lo sviluppo spontaneo della microflora casearia. La lavorazione avviene artigianalmente, con utensili in legno e con metodi tradizionali, la salatura, in salamoia satura, non deve comportare un contenuto di sale superiore al 6 per cento. La stagionatura avviene in ambienti freschi con pareti geologicamente naturali tali da garantire 14-16ºC e 80-90 per cento di umidità. Le forme vengono legate a coppia con sottili funi e poi appese a cavallo di travi di legno. Per ottenere il marchio Dop, il formaggio deve stagionare almeno tre mesi e la stagionatura può protrarsi anche oltre i 12 mesi. Di forma parallelepipeda e di colore giallo dorato o paglierino tendente al marrone, si presenta a sezione quadrata con angoli smussati leggermente deformati dalla corda che la tiene sospesa durante la stagionatura,  ed è facilmente riconoscibile attraverso la scritta punteggiata “Ragusano”.  Per quanto riguarda le peculiarità organolettiche, il Ragusano Dop è di sapore alquanto gradevole, dolce e poco piccante nei primi mesi di stagionatura e diventa piacevolmente piccante a stagionatura avanzata.