E’ stato presentato oggi, in conferenza stampa, il nuovo disciplinare di produzione del formaggio Ragusano Dop, in accoglimento di buona parte delle proposte, a suo tempo avanzate dal Consorzio di Tutela ed ora definitivamente approvate dalla Commissione UE (dopo il parere favorevole della Regione Siciliana e a seguito del positivo esame del Mipaaf), pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dello scorso 25 ottobre ed entrate in vigore il 14 novembre 2019.

Uno degli aspetti più importanti del nuovo disciplinare riguarda la possibilità di confezionare ed etichettare il Ragusano Dop porzionato, grattugiato ed in monoporzioni.

La conferenza stampa è stata promossa infatti in particolare per presentare il “RagusanoDop porzionato confezionato ed etichettato”: un traguardo di straordinaria importanza che determina un nuovo modo di commercializzare il prodotto.
“Finalmente siamo stati messi in condizione di operare con un disciplinare adeguato alle richieste di mercato e, soprattutto, di rispondere alle esigenze dei consumatori – ha dichiarato il presidente Giuseppe Occhipinti. Con la introduzione del nuovo disciplinare possiamo porzionare, confezionare ed etichettare il Ragusano Dop a garanzia di una sicura tracciabilità del formaggio tutelato dal Consorzio. Un obbiettivo che ci siamo dati sin dal primo momento del nostro insediamento”.
“L’utilizzo di una etichetta unica per tutti, prevista dal disciplinare approvato dall’UE e tutelata dal Consorzio è una garanzia per tutti – ha precisato il vice presidente Salvatore Cascone . Chi è interessato al nostro formaggio attraverso l’etichetta è in grado di conoscere con assoluta certezza l’azienda di provenienza e risalire all’origine del prodotto. Siamo impegnati a al massimo perché riteniamo di poter più facilmente raggiungere i consumatori e confidiamo in ulteriore aumento della produzione”.
“Nonostante la complessità delle procedure siamo riusciti a modificare ed aggiornare il disciplinare di produzione – ha sottolineato il direttore Enzo Cavallo. L’esserci riusciti è sicuramente un motivo di soddisfazione per tutti e per i produttori in particolare. Sono però convinto che l’ottenimento di ciò non può essere considerato un punto d’arrivo. Lo può essere solo sul piano burocratico. In effetti deve essere considerato un punto di partenza sul piano operativo e della commercializzazione. Sono fiducioso. Occorre ora puntare ad un concreto rilancio della produzione del nostro formaggio con marchio europeo giustamente considerato l’oro degli iblei”.
L’assemblea del Consorzio ha già individuato le direttive per la introduzione dei regolamenti per orientare ed uniformare l’attività ed i comportamenti delle aziende produttrici e confezionatrici .

Il nuovo disciplinare di produzione del Ragusano Dop è stato definitivamente approvato dalla Comunità Europea in accoglimento della proposta del Consorzio di Tutela, a suo tempo approvata dal Ministero delle Politiche Agricole previo favorevole parere dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura. Il relativo provvedimento, a conclusione di tutto l’iter previsto dalle vigenti disposizioni, è stato approvato dagli uffici di Bruxelles con Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1785 del 18 ottobre 2019 recante “approvazione di una modifica non minore del disciplinare” del Ragusano Dop, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale L 272 del 25 ottobre scorso.

“Ci siamo riusciti, e non è cosa da poco – ha dichiarato Giuseppe Occhipinti,presidente del Consorzio. Il lavoro fin qui fatto e le difficoltà, soprattutto burocratiche, che abbiamo superato anche grazie all’apprezzata collaborazione dei responsabili del Ministero e dell’Assessorato Regionale, ci hanno fatto conseguire il risultato voluto che, una volta ottenuto ci spiana la strada per avviare un nuovo e, si spera, più produttivo ed utile percorso per tutta la filiera: da produttori ai consumatori, ai quali potremo fornire il massimo di garanzie. Possiamo ora pensare a nuove strategie per un prodotto di grande valore che, nell’interesse dell’area Iblea, può concorrere al superamento della crisi che investe da tempo la nostra zootecnia ”

Per il Consorzio e, soprattutto, per la filiera e per tutte le imprese impegnate nella produzione del “formaggio principe del territorio ibleo” è un risultato ed un traguardo di straordinaria importanza che oltre al logo della dop, introduce una serie di novità a garanzia di chi produce e soprattutto di chi consuma: introduzione e regolamentazione del porzionato, del grattugiato e delle miniporzioni, la etichetta personalizzata della ditta che produce e confeziona il formaggio, la indicazione degli incredienti, il lotto, la data entro cui deve essere consumato ed ogni altro elemento che ne favorisce la riconoscibilità, la rintracciabilità  e le caratteristiche organolettiche.

“Non è stato un percorso semplice ma alla fine, tutto bene quello che finisce beme – ha dichiarato Enzo Cavallo il direttore del Consorzio – La approvazione e la pubblicazione del nuovo disciplinare dopo le modifiche originariamente deliberate dall’assemblea del Consorzio di Tutela per il suo adeguamento alle nuove esigenze della filiera, può sembrare un punto di arrivo ma è in effetti un punto di partenza. Ufficializzato il nuovo disciplinare siamo già pronti a rivedere tante cose, ad avviare nuove iniziative e soprattutto a sfruttare al meglio le nuove opportune di rilancio di un formaggio ovunque cercato ed apprezzato

Ancor più degli altri anni, il Ragusano Dop, presentato insieme agli altri formaggi a denominazione di origine protetta (Pecorino Siciliano, Vastedda della Valle del Belice, Provola dei Nebrodi e Piacentinu Ennese) è stato particolarmente attenzionato, degustato ed apprezzato dai tantissimi visitatori della 45 edizione della FAM (Fiera Agroalimentare Mediterranea. Il Ragusano Dop, formaggio principe degli iblei, è stato esposto per la prima volta anche porzionato ed etichettato . Sono infatti maturati proprio nei giorni della fiera i requisiti per la definitiva approvazione da parte dell’Unione Europea del nuovo disciplinare di produzione contenente le modifiche proposte prodotte dal Consorzio di Tutela ed approvate, col parere favorevole dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dal Ministero delle Politiche Agricole.

Come da programma nel corso della Fam ha avuto luogo il concorso per la scelta, da parte di una apposita commissione, del miglior Ragusano Dop. Un concorso che ha fatto registrare una larga partecipazione di Produttori i cui formaggi certificati e di ottima qualità hanno impreziosito la vetrina della manifestazione fieristica. Al primo posto di detto concorso  si è classificata l’azienda “Crescione Giuseppe & Emanuele” di Ragusa mentre al secondo e terzo posto si sono classificate, rispettivamente, le aziende di Massari Carmelo e dei Fratelli Spata.

“L’impegno del nostro Consorzio non conosce soste – ha sottolineato il presidente Giuseppe Occhipinti . Abbiamo fatto tanto e molto resta ancora da fare. Tutto è ormai pronto per avere la emanazione del provvedimento col quale l’Unione Europea dovrà definitivamente approvare il nostro nuovo disciplinare di produzione. Ora dobbiamo organizzarci ancora meglio per una più efficace commercializzazione del Ragusano dop, che ha tutte le carte in regola per imporsi nei mercati che contano”

RAGUSA IBLA. Ha avuto luogo a Ragusa Ibla nei giorni 18,19 e 20 maggio 2018, la “WE CHEESE” manifestazione “we cheese: if ragusano dop ed i formaggi iblei” CONIL RAGUSANO DOP organizzata e gestita dal Centro Commerciale Naturale “Antica Ibla” insieme al CoRFiLaC ed al Consorzio di Tutela del Ragusano.

RAGUSA IBLA: “II ragusano dop: prospettive del prodotto simbolo degli iblei”: questo il titolo della tavola rotonda che, nell ‘ambito di “We Cheese”, ha avuto  luogo a Ragusa Ibla. E’ stata una occasione di utile riflessione che, attraverso il diretto coinvolgimento del CoRFiLaC, ha consentito di fare il punto suI percorso del Consorzio di Tutela per la promozione del  prodotto simbolo di laboriosita e di spiccata  imprenditorialita che ha fatto la storia del territorio degli iblei, Le relazioni sono state tenute da Enzo Cavallo , direttore del Consorzio di tutela del Ragusano Dop e da Massimo Todaro della Facolta di Agraria dell ‘Universita di Palermo e presidente del Consorzio di Tutela della Vastedda della Valle del Belice. Da considerare che all’apertura dei lavori, moderati da Leandro Papa, sono intervenuti Daniele La Rosa (per il Centro Commerciale Naturale “Antica Ibla”) l’assessore Nella Disca (per il Comune di Ragusa) , Giuseppe Occhipinti (per il Consorzio di Tutela del Ragusano Dop) e Saro Petriglieri (per il CoRFiLaC).