Formaggi in festa

Tra degustazioni guidate, laboratori del gusto, cheese cooking e attività esperienziali dedicate a grandi e piccoli, si è conclusa ieri sera in piazza San Giovanni a Ragusa la tre giorni di “Formaggi in festa”, manifestazione che ha trasformato il cuore della città in un grande racconto collettivo dedicato all’identità casearia del territorio ibleo. Un evento partecipato e vissuto intensamente dal pubblico, inserito nel programma di “Ragusa Città del Formaggio 2026”, che ha saputo intrecciare tradizione, cultura gastronomica, biodiversità e valorizzazione delle produzioni locali. L’evento ha coinvolto anche famiglie e studenti attraverso laboratori didattici e attività divulgative. Spazio anche a mostre fotografiche e installazioni dedicate alla filiera agroalimentare locale. La manifestazione ha registrato una forte partecipazione con gli show cooking degli studenti dell’alberghiero “Principi Grimaldi” di Modica, le filature dal vivo curate dal ricercatore CoRFiLaC, Rosario Pedriglieri, dai casari Guido Massari, Giovanni Cascone, Salvatore Cannata, i laboratori artistici, le attività dedicate ai giochi tradizionali e il convegno “Ragusa, Città del Formaggio: terra di latte, tradizione ed eccellenza casearia”, ospitato nella Chiesa della Badia, che ha riunito istituzioni, ricercatori, produttori ed esperti per approfondire il tema della qualità del latte, della biodiversità e delle prospettive della filiera casearia ragusana Il gran finale della manifestazione ha acceso piazza San Giovanni con il cheese cooking dedicato ai “Turciniuni” di agnello su crema di patate allo zafferano e cavolo nero con cialda di Ragusano Dop.

“Ragusa ha una storia casearia antica e profonda – aveva sottolineato il sindaco Peppe Cassì in apertura – e Formaggi in festa ne rafforza l’identità, mettendo in luce un patrimonio fatto di tradizioni, lavoro e qualità. È parte di una visione di sviluppo che parte dalle radici e che mette al centro le eccellenze locali, il lavoro delle comunità e la capacità di fare rete”.

L’assessora allo Sviluppo Economico Catia Pasta ha evidenziato il valore strategico della manifestazione: “Formaggi in festa rappresenta un appuntamento fondamentale per la promozione della nostra identità territoriale. Mettiamo al centro i produttori, con il loro sapere, la loro passione e la qualità che sanno garantire”.

Per Lorenzo Lauria, presidente di Slow Food Ragusa, “il formaggio racconta una storia che va oltre il gusto: parla di territorio, biodiversità e comunità. Con Formaggi in festa si crea un ponte tra produttori e cittadini, valorizzando le filiere locali e promuovendo una cultura del cibo consapevole e sostenibile”. Promossa da Slow Food Sicilia, Slow Food Ragusa e Comune di Ragusa, con il supporto della Camera di Commercio e del Libero Consorzio Comunale e il sostegno di consorzi, associazioni e aziende locali, “Formaggi in festa” si chiude così come una grande festa dedicata alle tradizioni casearie iblee e alle eccellenze del territorio.

Questa voce è stata pubblicata in Notizie. Contrassegna il permalink.