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Per il ragusano dop è tempo di riflessioni per il suo rilancio produttivo. L’acquisizione delle autorizzazioni di legge e dei prescritti  riconoscimenti è importante ma non è tutto. Una verità, questa, ampiamente testimoniata dalla filiera del Ragusano dop nell’ambito della quale, per un motivo o per un altro, non sempre vengono centrati gli obiettivi programmati. Eppure non manca la consapevolezza che, quando un gruppo di persone condivide un progetto comune, può raggiungere l’impossibile. Con il talento, come si sa,  si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e  che si vincono i campionati. Ora più che mai l’aggregazione tra i produttori è  fondamentale. L’appello, l’ennesimo, giunge dal consorzio di tutela del ragusano dop ai produttori di latte  in un’annata  segnata da tante difficoltà e problematiche di varia natura e non solo per l’andamento dei prezzi e per gli effetti della prolungata siccità dei mesi scorsi. La chiusura de bar e dei ristoranti, causa delle restrizioni imposte dal covid 19,  e la riapertura per la sola vendita d’asporto dei primi, ha fatto diminuire, sensibilmente, la richiesta del latte. Per il ragusano invece la situazione è diversa e le prospettive sono incoraggianti non solo per il maggiore interesse verso il prodotto da parte della grande distribuzione ma anche per le consegne effettuate all’Agea grazie al bando per l’acquisto di alimenti di qualità da destinare agli indigenti.  “Oggi più che mai occorre un piano straordinario di rilancio della produzione  –spiega il presidente del consorzio di tutela del ragusano dop, Giuseppe Occhipinti – ma ognuno di noi deve fare, fino in fondo, la propria parte. L’aggregazione, la cooperazione, l’unione tra piccole realtà è di fondamentale importanza. Ci sono, fortunatamente, all’interno del consorzio delle realtà virtuose. Da li occorre ripartire”. Il consorzio guarda con interesse alla grande distribuzione con un progetto ad ampio respiro puntando alla vendita, negli scaffali, del ragusano dop porzionato . L’azione avviata grazie al concreto intervento dell’amministrazione comunale di Ragusa si è resa utile ma non è stata ancora completata per l’impossibilità di organizzare alcune manifestazioni oggetto del programma promozionale: sia per la organizzazione di un workshop, sia per la promozione nelle scuole e nella grande distribuzione. “Il futuro – conclude Occhipinti – dipende solo da noi. In questo momento veramente difficile c’è bisogno di una efficace strategia produttiva e commerciale. Se si fa  squadra possiamo affrontare gli interlocutori commerciali in maniera più utile ai produttori e nell’interesse di tutta la filiera” .