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Il formaggio Ragusano Dop è presente, in maniera alquanto qualificata, nell’Atlante Qualivita 2022, edito da Treccani, presentato a Roma, alla presenza e con l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli. L’opera è stata realizzata dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con OriGin.Italia e dei Consorzi di Tutela dei prodotti agroalimentari Dop, Igp  ed Stg. La presentazione è avvenuta nel corso di uno specifico evento organizzato con la partecipazione di qualificati addetti ed esperti del sistema enogastronomico italiano e dei massimi esponenti politici impegnati a livello nazionale ed europeo per il settore agricolo ed agroalimentare. L’Atlante Qualivita, giunto alla dodicesima edizione e la seconda della Treccani, è il primo ed unico volume, a livello europeo, dedicato alle eccellenze produttive del “made in Italy”, ai prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani di qualità e con marchio comunitario. Si tratta di una  raccolta di  schede contenenti le indicazione delle caratteristiche e delle informazioni di ogni prodotto e del suo legame al territorio di provenienza,  una bussola per coloro che vogliono certezze e la possibilità di scegliere senza sbagliare. “La confermata presenza del nostro formaggio nell’Atlante Qualivita è un significativo riconoscimento per tutti gli operatori della filiera – spiega Enzo Cavallo, direttore del Consorzio di Tutela del formaggio ragusano dop – è un motivo di orgoglio per i produttori che ne curano la lavorazione artigianale e per l’intero territorio. E’ un risultato fortemente voluto dal nostro Consorzio per una ulteriore efficace promozione del Ragusano Dop e per l’impegno profuso per una sua affermazione commerciale e per una sua sempre maggiore presenza sulla tavola dei consumatori”.

 

 

 

 

La nuova campagna  di produzione del formaggio Ragusano Dop è stata avviata. Grazie alla sufficiente presenza dei pascoli, favorita dalle condizioni metereologiche della corrente stagione, a differenza di altre, si sono rivelate alleate ai produttori, eccezion fatta per i territori colpiti dalle devastanti intemperie dei giorni scorsi. L’avvio è stato deciso dal Comitato di Certificazione tenuto conto dell’esito dei sopralluoghi eseguiti, nel rispetto del disciplinare di produzione e delle norme vigenti in materia, da parte dei tecnici del Corfilac, organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Di conseguenza sono state avviate, da parte dello stesso Corfilac e del Consorzio di Tutela  le prescritte procedure per assicurare l’assistenza ai produttori ed agli altri operatori della filiera interessati.

La possibilità di anticipare l’inizio della produzione rispetto alla scorsa campagna che, per il prolungarsi del periodo di siccità, è partita nel mese di dicembre, viene vista come buon auspicio per la possibilità di realizzare concretamente l’incremento produttivo programmato dal Consorzio per la compagna 2021/2022. E per uniformare il comportamento dei caseificatori, dei casari e degli stagionatori, è stato tenuto un incontro nel corso del quale sono stati approfonditi gli aspetti più rilevanti per una corretta applicazione del disciplinare di produzione per assicurare il rispetto dei parametri qualitativi per il rispetto delle esigenze dei consumatori.

Da considerare che, anche in considerazione delle difficoltà vissute dagli allevatori per la non remuneratività del prezzo del latte, il Consorzio,al fine di incrementare la produzione di Ragusano,  oltre a prevedere nuovi corsi per casari è impegnato ad incoraggiare l’avvio di nuove attività di caseificazione, col coinvolgimento dei giovani produttori interessati,  anche attraverso la valorizzazione del caseificio del Corfilac grazie alla disponibilità offerta dallo stesso Centro di Ricerca.